BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bonus 80 euro in busta paga, aumento forze dell'ordine carabinieri, polizia, vigili, esercito: nuovo problema Europa e in due fasi

Non è affatto scontato che il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine venga introdotto in tempi rapidi. Sono tanti gli aspetti da chiarire.




C'è anche il pacchetto sicurezza nell'agenda politica dell'esecutivo che comprende anche l'annunciato bonus di 80 euro per le forze dell'ordine. Non ci sono dettagli su questa specifica misura né in relazione ai destinatari (carabinieri, polizia, esercito, vigili del fuoco?) né sul funzionamento ovvero sulle fasce di reddito che saranno coinvolte. Allo stesso tempo restano da chiarire le tempistiche. Tra le ipotesi che circolano c'è quella della copertura economica in due fasi. Subito l'utilizzo dei fondi provenienti dalla voluntary disclosure e quindi quelli concessi dall'Unione europea con il via libera allo sforamento del Patto di stabilità per il finanziamento dei provvedimenti di contrasto al terrorismo.

Nelle ultime ore è poi emersa l'intenzione del Palazzo Chigi è di coprire gli interventi sulla sicurezza portando il deficit 2016 dal 2,2% al 2,4%. Una leva che garantirebbe la possibilità di utilizzare risorse per circa 3,3 miliardi di euro. Due miliardi sarebbero destinati al pacchetto sicurezza-cultura, gli altri 1,3 sarebbero una riserva da utilizzare anche nel caso in cui la crescita 2016 si rivelasse più bassa di quella prevista dall'esecutivo (+1,6%). Il nodo è però quello delle priorità. Non è infatti così scontato che le nuove risorse vengano subito dirottate per alimentare il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine, rispetto al quale sarebbe interessante capire il pensiero di Bruxelles.

Il provvedimento potrebbe essere simile a quello dello sgravio Irpef di 80 euro, attualmente in vigore per i lavoratori a tempo indeterminato e coloro con redditi assimilati tra 8.000 e 24.000 lordi con una decrescita progressiva fino a 26.000 euro. Sono coinvolti anche i compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento, redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, remunerazioni dei sacerdoti, compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

Hanno diritto al bonus anche i lavoratori in cassa integrazione, coloro che ricevono indennità di disoccupazione o mobilità per i giorni che danno diritto all'indennità. Se il bonus viene confermato anche per le forze dell'ordine, allora continuerebbero a rimanere esclusi solo gli incapienti (coloro che percepiscono meno di 8.000 euro all'anno), i pensionati e le partite Iva, qualunque sia l'importo annuo incassato.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il