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Pensioni novità sospese, passate, respinte riforma e indicazioni Leopolda mini pensioni, quota 100: novità domenica oggi

Chi si aspetta grandi novità sulle pensioni rischia di rimanere deluso perché la strada seguita sembra essere quella del conservatorismo.




Queste sono ore decisive per la definizione delle nuove misure sulle pensioni. Stanno infatti passando sotto esame, oggi venerdì 11 dicembre 2015, i tanti cambiamenti proposti, anche se la maggior parte di questi, se non la totalità, dovrebbe essere respinta in vista del voto dell'Aula di Montecitorio della prossima settimana. Per chi si augura l'introduzione di vere novità sulle pensioni, la speranza più concreta risiede nelle proposte ufficiali dell'esecutivo, che dovrebbero arrivare a ridosso della votazione. Potrebbero presentare alcuni aggiustamenti e miglioramenti, ma difficilmente ci sarà uno stravolgimento rispetto all'impianto di base. L'intera partita va comunque chiusa entro Natale.

Nel dettagli sono destinati a cadere nel vuoto i cambiamenti che ruotano intorno all'applicazione di quota 100, ovvero la somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale, e delle mini pensioni, una sorta di prestito statale per favorire l'uscita dal lavoro con qualche anno di anticipo rispetto ai requisiti adesso in vigore. Sono state avanzate diverse formulazioni di queste proposte, ma per ragioni riconducibili all'assenza di coperture economiche, saranno respinti. Magari se ne parlerà nel corso dei prossimo 12 mesi, ma allo stato i margini di trattativa sono piuttosto risicati.

Sono ancora in pista le correzioni ai provvedimenti sulle pensioni contenute nel testo governativo. In particolare viene chiesta la non applicazione dell'aumento delle speranze di vita sulla proroga del contributivo donna che consente l'accesso al trattamento previdenziale alle lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome, in cambio del ricalcolo dell'assegno con il contributivo. Invocati miglioramenti anche sulla staffetta ibrida per i lavoratori a cui mancano 3 anni dal congedo che possono concordare il part time con il datore di lavoro, senza penalizzazioni sull'assegno previdenziale.

Chiesto poi l'anticipo al 2016 e non al 2017 dei nuovi criteri sulla no tax area. Come al solito, le decisioni finali dipenderanno dalle coperture economiche che saranno trovate. Il tutto mentre proprio oggi il premier apre il tradizionale appuntamento della Leopolda a Firenze. Ci sarà spazio per le pensioni? Difficile a dirsi. Non c'è in programma alcun intervento specifico, ma la presenza di quattro ministri potrebbe fare pensare che qualche riferimento potrebbe esserci. Si tratta comunque di un evento controllato che difficilmente lascia spazio a grandi sorprese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il