BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie resoconto e novità del week-end con decisioni prese e nuove indicazioni, prospettive

Nelle prossime ore potrebbero arrivare interessanti novità sulle pensioni sia da Montecitorio e sia dalla Leopolda di Firenze.




In vista del voto dell'Aula di Montecitorio della prossima settimana, questi sono giorni decisivi per capire se e quali novità sulle pensioni ci saranno. Le certezze sono poche poiché uno dopo l'altro i cambiamenti proposti sono stati respinti per assenza di valide coperture economiche oppure congelati in attesa di capire quali miglioramenti ha studiato lo stesso esecutivo. Quel che appare certo è la restituzione al mittente della tante formulazioni di quota 100, mini pensioni e assegno universale. Si tratta infatti di provvedimenti molto impegnativi per le casse dello Stato e in un momento in cui ogni piccolo spostamento di risorse altera i delicati equilibri economici, ecco che le migliori ipotesi di mutamento dell'assetto previdenziali sono rimandate a tempi migliori.

Qualche indicazione in più potrebbe arrivare dal tradizionale appuntamento alla Leopolda di Firenze, da oggi fino a domenica, in cui oltre al premier saranno presenti 4 ministri. A ogni modo, le modifiche plausibili vanno in tre direzioni ben precise. La prima riguarda la proroga di un anno del cosiddetto contributivo donna ovvero la concessione alle lavoratrici dell'opportunità del congedo con qualche anno di anticipo rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il contributivo. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonoma. La richiesta è di annullare il conteggio aggiuntivo di tre mesi sull'età anagrafica per via dell'aumento delle speranze di vita.

Sono poi invocati miglioramenti del provvedimento della staffetta ibrida ovvero la disposizione che prevede la possibilità per i lavoratori a cui mancano 3 anni alla pensione di concordare il part time con il proprio datore, in cambio del versamento di tutti i contributi e del riconoscimento del 65% anziché del 50% dello stipendio. Infine, ecco la richiesta di anticipare al 2016 la prevista estensione della no tax area ovvero del tetto entro il quale i pensionati non pagano l'Irpef. Stando allo schema elaborato da Palazzo Chigi, per gli over 75 anni l'innalzamento è di 250 euro (da 7.750 euro a 8.000 euro), per gli under 75 di 50 euro (da 7.500 euro a 7.750 euro).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il