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Banche a rischio fallimento in Italia 2015-2016, lista aggiornata.Tra conti correnti, azioni e obbligazioni su cosa si può perdere

Nel nostro paese purtroppo sono tante le banche a rischio. Il Governo è intervenuto in queste settimane per salvarne quattro, am si rischia di dover intervenire ancora in futuro.




In particolare una lista aggiornata di banche a rischio fallimento rivela che sono oltre dieci gli istituti bancari a rischio fallimento. Tra questi si possono segnalare l'Istituto per il credito sportivo, la Banca popolare dell'etna, la Banca popolare delle province calabre e la Banca di Credito Cooperativo Irpina. Ma cosa rischiano coloro che hanno il conto corrente queste banche, o ancora peggio hanno investito in azioni o obbligazioni. Se si ha un conto corrente bancario con questi istituti bancari il primo consiglio che si può dare è di chiudere immediatamente il conto e di prelevare tutti i soldi disponibili.

Se invece si è fatto un investimento in azioni e obbligazioni allora la situazione è più delicata, perché prima di firmare vengono dati diversi fogli informativi, che purtroppo troppo spesso gli utenti non leggono perché o questi fogli sono scritti in modo tale da non far capire bene cosa si sta firmando oppure perché gli impiegati bancari, in modo subdolo, rincuorano il risparmiatore scoraggiandolo a leggere tutto ciò che si deve firmare. Una volta però apposta la firma è difficile salvare i propri risparmi in caso di crack della banca.

Le obbligazioni finite nell'cocchio del ciclone sono quelle di tipo subordinato. Si tratta di una tipologia di obbligazioni che ha un rischio più elevato rispetto a quelle tradizionali, ma garantiscono una remunerazione più elevata. Infatti sono in grado di offrire una remunerazione pari al 7%, ma nel caso in cui le cose vadano male si perde non solo il capitale investito, ma anche le cedole maturate.

Per questo molti risparmiatori si sono rovinati, perché con la prospettiva di un maggiore guadagno si sono convinti ad investire i loro risparmi in questi strumenti finanziari ad alto rischio. Ora il governo sta cercando di inserire nella legge di stabilità un fondo salva obbligazionisti. In particolare questo fondo dovrebbe essere di almeno 50 milioni di euro e dovrebbe andare ad aiutare una parte di obbligazionisti (e azionisti) maggiormente colpite dalle difficoltà delle banche che sono state salvate dal Governo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il