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Riforma pubblica amministrazione, sblocco contratti statali, aumento stipendi, bonus 80 euro forze ordine: novità questa settimana

Il cambiamento della pubblica amministrazione procede a passi lenti. Come funziona il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine.




Non c'è invece stata ancora la svolta sul rinnovo dei contratti degli statali. La questione non rientra tra le priorità dell'esecutivo o almeno, non lo sarà finché non sarà definita la partita della riduzione dei comparti pubblici dagli 11 iniziali ai 4 prospettati. Ulteriori sviluppi dell'operazione portata avanti dall'Aran potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Tra le novità più interessanti c'è il via libera della commissione Bilancio di Montecitorio al raddoppio dei premi per le fusioni dei piccoli comuni. Non solo, ma è stato acceso il semaforo verde al blocco del ricambio che permette nuove assunzioni per i comuni che decideranno di fondersi.

Tutta da scrivere il capitolo del bonus di 80 euro per le forze dell'ordine. Vanno innanzitutto definiti i destinatari della misura. Anche se non ci sono conferme, dovrebbe riguardare polizia, carabinieri, militari dell'esercito e vigili del fuoco. Dubbi sulle tempistiche. Difficile che riesca a trovare spazio tra gennaio e febbraio del 2016, anche perché occorre fare i conti con le coperture economiche. Facile immaginare che possa trovare applicazione in seguito, magari a ridosso delle elezioni comunali di primavera che coinvolgerà anche le città di Milano e Roma.

Da parte sua, Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, continua a ripetere che i lavoratori statali devono essere immuni dalle norme sul licenziamento inserite del Jobs Act. In cantiere c'è dunque un decreto ad hoc che scongiuri di dare esecuzione alla sentenza dell'Alta Corte. Tuttavia, secondo il ministro questa scelta "non significa non sanzionare chi fa male, tutt'altro. Per i dipendenti pubblici che fanno male ci saranno i procedimenti disciplinari. E nella delega è presente un criterio fondamentale per riuscire a garantire, una volta per tutte, esiti concreti e la conclusione dei procedimenti". La partita potrebbe essere chiusa già prima di Natale.

Il Ministero continua a lavorare anche sul fronte della digitalizzazione della pubblica amministrazione, rispetto a cui sono da registrazione ritardi rispetto alla tabella di marcia iniziale, compresa anche la firma digitale. Esistono diversi tipi di sottoscrizione elettronica, a cui corrispondono diversi livelli di garanzia e sicurezza del documento firmato digitalmente. Il livello più elevato di firma assicura a chi lo riceve che quell'atto non è stato modificato e, dunque, ne garantisce la piena validità legale. A metà 2015 risultavano consegnate dagli enti certificatori oltre 8 milioni di firme digitali, con un aumento del 50% rispetto allo stesso periodo del 2014.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il