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Bonus 80 euro forze dell'ordine carabinieri, polizia, vigili, esercito ufficiale: per chi, calcolo, da quando, come funziona

Tra le misure più attese c'è senza dubbio il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine, di cui si resta in attesa di notizie ufficiali.




AGGIORNAMENTO ULTIME NOTIZIE E NOVITA' OGGI ORE 8,31 LUNEDI' 14 DICEMBRE : E' stato presentato ufficialmente la norma per il bonus degli 80 euro alle forze dell'ordine. I calcoli sono quelli riportati sotto e l'entrata in vigore al momento rimane possibile dal 1 Gennaio, ma anche più avanti dal mese di Febbraio se ci sarà necessità di una legge esecutiva che di solito impiega 45 giorni per essere emanata. Dalla nuova legge pubblicata, il totale del bonus è di 960 euro per una annualità e non deve essere consioderato nel calcolo dello stipendio totale e nemmeno per il calcolo dei contributi. Al momento, ma non è ufficiale, leggendo la legge, si capisce come sia stato stabilità per il 2016 (quindi anche se dovesse iniziare a febbraio comunque si avrebbero tutti i 960 euro di euro spalmati anche in meno mesi) ma non ha, almeno al momento, carattere permanente. Chi non ne potrà beneficiare sono sicuramente gli addetti alle capitanerie, mentre per soldati e vigili del fuoco non dovrebbe esserci, ma non c'è la certezza ufficial

 

Solo a ridosso del voto dell'Aula di Montecitorio sono attese le notizie ufficiali sul bonus di 80 euro per le forze dell'ordine promesso dal premier. La prima domanda a cui rispondere è: chi saranno i beneficiari? Probabilmente polizia, carabinieri, vigili del fuoco e militari dell'esercito. E ancora: quali saranno i tempi di applicazione del provvedimento? Tutto dipenderà dalle priorità con cui l'esecutivo intenderà spendere le risorse sulla sicurezza, parte delle quali potrebbe arrivare con un aumento del deficit dello 0,2%. E poi: quali fasce di reddito riceveranno il bonus e come funzionerà? Il punto di riferimento sono gli 80 euro ora destinati a dipendenti pubblici e privati con reddito annuo lordo fra 8.000 e 24.000 euro e in parte fino a 26.000 euro

A beneficiarne sono i lavoratori a tempo indeterminato e coloro con redditi assimilati, anche part time, ovvero compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale. Via libera anche per i redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, le remunerazioni dei sacerdoti, le prestazioni pensionistiche, i compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

Il bonus viene calcolato in base alla durata del rapporto di lavoro, tenendo conto del numero di giorni lavorati nell'anno. Il bonus non dovrebbe concorrere alla formazione del reddito per cui le somme percepite non sono imponibili ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionale e comunale.

In questo clima di attesa, si segnala che il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia ha ribadito, questa volta in audizione a Palazzo Madama, che il Jobs Act non sarà applicato agli statali. In buona sostanza significa che per tutti loro resteranno valide le tutele dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori contro i licenziamenti. Pronto quindi un decreto per evitare di dare seguito alla sentenza con cui l'Alta Corte ha affermato che le modifiche alle norme sul licenziamento si applicano anche ai nuovi assunti nella pubblica amministrazione. A suo dire, "se un licenziamento nel pubblico ha un vizio, la collettività vedrebbe allontanato in modo sbagliato un lavoratore pagandogli un'indennità con soldi pubblici. Quindi il danno sarebbe doppio".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il