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Pensioni novità quali dovrebbe passare da recenti indicazioni subito tra positive e negative, riforma: novità lunedì oggi

Le ultime notizie su possibili novità pensioni attesi dai relatori, record delle esportazioni di acciaio dalla Cina e questione carceri




Le prospettive sull’attuazione di novità pensioni non preannunciano nulla di positivo, salvo sorprese che potrebbero arrivare oggi lunedì dai relatori. Le ultime confermano novità tasse per le esportazioni di acciaio, che hanno già raggiunto un record, dalla Cina, mentre continua a non muoversi ancora nulla per il problema del sovraffollamento carcerario.

Pensioni: Le prospettive sull’attuazione di novità pensioni non preannunciano nulla di positivo, salvo sorprese che potrebbero arrivare lunedì prossimo dai relatori. Al momento, sarebbero solo due i miglioramenti previsti, e cioè la conferma dell’istituzione del fondo povertà, che potrebbe essere il primo passo verso l’approvazione dell’assegno universale, e la staffetta ibrida, provvedimenti che comunque sono decisamente limitati. Sospese intanto le votazioni sui tre cambiamenti che si pensava di approvare subito, cioè ulteriore proroga di tre mesi del contributivo donna, miglioramento della staffetta così come attualmente modulata, e aumento della detassazione fino a 8mila euro per i pensionati over 75 già dal prossimo 2016. E’, tuttavia, molto probabile che anche quest’anno si chiuderà con un nulla di fatto per le pensioni, esattamente come accaduto l’anno scorso, quando, dopo mesi di discussioni su eventuali cambiamenti, non è stata approvata nessuna misura tra quelle proposte se non la cancellazione delle penalità per precoci e usuranti che avessero deciso di andare in pensione prima, misura, però, sperimentale. Dal 2017, infatti, a meno di ulteriori cambiamenti, le penalità torneranno in vigore. Oggi si ripropone la stessa situazione e, anzi, a fronte del nulla di fatto per le auspicate novità positive, di sicuro, paradossalmente, entreranno in vigore solo i cambiamenti negativi, dal taglio al fondo per precoci e usuranti, che tanti avevano chiesto invece di aumentare, all’aumento dell’età pensionabile che scatterà dal primo gennaio 2016 passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, al nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni a partire dal 2017.

Riforma Oblio: Torna prepotentemente al centro dell'attenzione il diritto all'oblio: la prima sezione civile del tribunale di Roma ha rigettato il ricorso presentato da un avvocato perchè Google cancellasse i 14 link che risultavano da una ricerca effettuata con il proprio nome. Si tratta della prima sentenza in materia di diritto all'oblio dopo quella della Corte di giustizia europea che lo scorso maggio ha riconosciuto il diritto di chiedere a Google la rimozione dagli indici del motore di ricerca di link a notizie vecchie. Ma sentenza di Roma ha respinto la richiesta motivandola con due spiegazioni: l'assenza dell'elemento cronologico del trascorrere del tempo, in quanto le notizie oggetto del giudizio risalivano al 2013 mentre i fatti sono ancora attuali e il ruolo pubblico del ricorrente. In realtà, potremmo dire che la questione del diritto all’oblio è una materia profonda attuale che merita di essere approfondita.

Indulto e amnistia: Nonostante la questione carceraria continui ad essere tra le più dibattute dall’esecutivo, mancano ancora soluzioni per porre un rimedio che sia risolutivo una volta per tutte della situazione di emergenza ancora persistente nelle carceri italiane. Manca, ancora, la calendarizzazione di una nuova discussione sulle misure di indulto e amnistia che però continuano ancora a dividere mondo politico e opinione pubblica. Probabilmente queste misure saranno ancora rimandate, del resto, non si è la volontà innanzitutto politica di approvarle. Ne sono contrari il ministro della Giustizia Orlando così come il premier Renzi e il leader della Lega Salvini, al contrario, continua a premere sulla certezza della pena piuttosto che sullo sconto per i reati minori. Di certo c’è che sarà necessario riprendere, ed anche in tempi brevi, le discussioni, perché, contrariamente a quanto continua a sostenere il ministro Orlando, il problema del sovraffollamento c’è e costringe i detenuti delle nostre strutture penitenziarie a vivre in condizioni davvero drammatiche.

Riforma acciaio: Dopo il record segnato nelle ultime settimane, le esportazioni di acciaio dalla Cina potrebbero accelerare ulteriormente grazie a nuove agevolazioni fiscali:?il ministero delle Finanze ha, infatti, annunciato che dal 2016 la tassa sull’export di billette scenderà dal 25% al 20%, così come scenderanno le tasse anche per la ghisa grezza (dal 25 al 10%) mentre saranno quasi azzerate per alcune sostanze chimiche, come l’acido fosforico e l’ammoniaca. Si tratta di agevolazioni che creeranno non spingeranno le esportazioni di acciaio cinese a diventare un vero e proprio incubo da cui difendersi: le importazioni dalla Cina stanno letteralmente invadendo a prezzi stracciati il mercato europeo e l’acciaio cinese negli ultimi tre mesi ha fatto crollare i prezzi e la produzione in Europa, con 5mila licenziamenti solo nell’ultimo mese e, in questo quadro, l’Italia è il paese europeo più colpito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il