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Pensioni novità indicazioni aggiornate su cambiamenti da approvare subito quota 100, mini pensioni, riforma: ultima lunedì oggi

Le ultime notizie ad oggi tra nuova procedura di infrazione dell’Europa contro l’Italia per la questione immigrazione, nuovo pacchetto riforma bancario e novità ancora attese per le pensioni




Sono attesi per oggi lunedì 14 dicembre i cambiamenti ufficiali per le pensioni da parte dei supervirosi ma le novità positive saranno probabilmente quasi nulle. Dopo le ultime notizie di questi giorni, confermata l’urgenza di una riforma del sistema bancario. Cresce intanto l’allarme immigrazione quasi alle soglie della fine del nuovo anno.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Sono attesi per lunedì 14 dicembre i cambiamenti ufficiali per le pensioni da parte dei supervirosi  e martedì partiranno le operazioni di voto a Montecitorio. Le ultime notizie, però, non confermano nulla di buono: si sperava, infatti, che potesse essere approvato almeno uno dei metodi in prova, tra le due versioni di quota 100, estensione del contributivo donna anche agli uomini e assegno universale, tutti accompagnati dall’erogazione della mini pensione per alleggerire le penalità, si sperava potessero essere approvate ulteriori novità presentate dai diversi partiti politici, ma invece ogni cambiamento proposto sulle pensioni è stato bocciato e sono state anche sospese le votazioni sui provvedimenti minimi che si sperava di approvare in breve tempo, cioè miglioramento della staffetta ibrida, detassazione per i pensionati over 75 fino a 8mila euro già dal 2016, cancellazione delle penalità per precoci e usuranti che vogliono lasciare prima il lavoro, ed estensione di tre mesi del contributivo donna. Al momento, a meno di sorprese da parte dei relatori, che potrebbero riportare in discussione almeno uno dei metodi in prova che, se approvato, servirebbe quanto meno per capire se effettivamente potrebbe funzionare in modo da capire se poterlo estendere successivamente, non sembra sia possibile alcuna novità pensionistica entro la fine dell’anno.  Soltanto due i cambiamenti positivi approvati finora, vale a dire la staffetta ibrida e l’istituzione del fondo di povertà che potrebbe preludere all’approvazione dell’assegno universale, ma in un secondo momento. Sono però misure decisamente limitate, ma a fronte di questa situazione, l’unica certezza ad oggi sono i cambiamenti negativi che scatteranno dal prossimo anno, dall’aumento dell’età pensionabile che, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, secondo quanto stabilito dalle attuali norme, che salirà da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, al taglio al fondo per precoci e usuranti, al blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni a partire dal 2017.

Riforma sistema bancario: Una riforma del sistema bancario sembra ormai urgente e ne è ben consapevole anche il premier Renzi, rilanciando il pacchetto di riforme varate dal governo. Secondo Brunetta, “Con i suoi provvedimenti irresponsabili, il governo Renzi non solo ha messo in difficoltà i 130.000 piccoli azionisti e i 20.000 sottoscrittori di obbligazioni subordinate dei quattro ormai arcinoti istituti di credito falliti, per un totale di 1,2 miliardi di perdite; non solo ha messo in difficoltà i 5 milioni di azionisti e obbligazionisti subordinati di tutte le altre banche italiane, anche quelle sane, che si trovano a dover pagare il salvataggio delle quattro fallite, per 2,4 miliardi di euro; ma tutto il sistema bancario del nostro paese è stato reso vulnerabile dalle indecisioni di Renzi e compagni delle ultime settimane”.

Allarme immigrazione: E' ancora allarme immigrazione: non si fermano gli sbarchi degli immigrati sulle coste europee e dal 2015 sono morti, finora, ben 700 bambini cercando di attraversare il Mediterraneo: questi i terribili numeri diffusi da Unicef Italia. Intanto, la Commissione europea ha inviato all'Italia una lettera di messa in mora per la mancata applicazione del regolamento sulla registrazione dei migranti con la presa di impronte digitali (Eurodac). Immediata la risposta del premier Renzi, secondo cui “L'Europa non sta facendo tutto quello che deve fare per fronteggiare il flusso di migranti. Noi stiamo realizzando gli hot spot, non è partito il processo di relocation, non è matura la consapevolezza che l'Italia non ha bisogno di aiuto dall'Europa, ma è se l'Europa vuole continuare ad essere se stessa. Non basta lavarsi la coscienza dando un pò di soldi a qualche paese, per non tradire i propri valori e i propri ideali, per essere una comunità di donne e uomini, non un insieme di codici fiscali”.

Riforma denuncia: Istituire percorsi protetti per le donne abusate all'interno di tutti gli ospedali italiani. Un codice rosa che identifichi subito, all'arrivo al pronto soccorso, le vittime di violenza sessuale, offrendo non solo le cure sanitarie, ma anche la possibilità di denunciare già in ospedale i loro aguzzini: questo il contenuto di una proposta presentata alla Camera da un gruppo di parlamentari. Questo codice rosa che la prima firmataria dell'emendamento, la deputata Pd Fabrizia Giuliani, vorrebbe far approvare, dovrebbe essere esteso a a tutti gli ospedali d'Italia, in modo da portare ad un aumento delle immediate denunce di violenza nei confronti delle donne.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il