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Pensioni ultime notizie manca ancora approvazione del più importante decisore seppur tutti sono d'accordo su piano esecutivo

Nuovi appoggi al piano e alle novità dell’Istituto di Previdenza ma il ministro dell’Economia tace ancora in merito: posizioni e prospettive




Tra ricalcolo del contributivo, stop ai vitalizi d’oro, cancellazione delle ricongiunzioni non onerose, armonizzazione dei trattamenti per alleggerire il debito pensionistico che graverebbe sulle generazioni futuro, il piano pensioni dell’Istituto di Previdenza sta riscuotendo sempre maggiori consensi e tra le ultime novità l’appoggio da parte di esecutivo e magistratura prima, e di Scelta Civica e, a sorpresa, dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dopo. Gli esponenti di Scelta Civica, in particolare, condividono le proposte normative soprattutto in riferimento alle misure su vitalizi e pensioni d’oro, mentre l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sostiene la necessità di cambiamenti volti a dividere spesa assistenziale da spesa previdenziale, sottolineando come l’Italia, rispetto ai suoi colleghi europei, abbia una spesa contributiva sul lavoro dipendente al 33% sulla retribuzione, molto più alta degli altri Paesi.

L’Organizzazione, nonostante ritenga che l’attuale legge pensioni garantisca sostenibilità finanziaria al Paese, appoggia il ricalcolo contributivo per coloro che percepiscono pensioni elevate a fronte di un basso livello di contributi versati. Sostegno al piano dell’Istituto di Previdenza è arrivato anche dal Ministro del Lavoro che appoggia quanto dichiarato dal presidente dell’Istituto sulla situazione dei giovani 35enni di oggi, sostenendo la necessità che questi stessi giovani versino i contributi dovuti per godere di una copertura previdenziale futura, visto che non esistono ancora strumenti alternativi e non versando i dovuti contributi si rischia di ritrovarsi in futuro in gravi condizioni economiche future.

Ora anche il presidente della Commissione ha dato il suo appoggio al piano, pur parlando di alcuni cambiamenti da attuare. L’unico che manca a dare il suo sostegno al piano dell’Istituto di Previdenza è il ministro dell’Economia, forse il più importante da cui si attendono posizioni, anche se nelle ultime affermazioni è sempre stato decisamente molto cauto in riferimento alle pensioni. Tempo fa, aveva dichiarato di essere d’accordo con il sistema di ricalcolo contributivo, ma solo qualche settimana fa è tornato a ribadire che al momento sarebbe bene lasciare l’attuale legge pensioni così com’è ancora per un po’ di tempo, rimandando ogni novità.

Ma non è detto che, come si dice da settimane, i cambiamenti per le pensioni vengano rimandate al prossimo anno, come tra l’altro previsto dallo stesso piano dell’Istituto di Previdenza. C’è chi ha rimandato la questione anche al 2017 ed effettivamente nella stessa agenda di lavoro del premier il tema pensionistico è fissato per il 2017, mentre il 2016 dovrebbe essere quello delle tasse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il