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Proprietari e inquilini si preparano a pagare la seconda rata 2015 di Imu e Tasi mercoledì 16 dicembre: le aliquote da considerare per il calcolo




Proprietari e inquilini si preparano a pagare la seconda rata 2015 di Imu e Tasi: dopo il versamento dell’acconto di giugno, infatti, mercoledì 16 dicembre l’appuntamento è con il saldo delle imposte sulla casa che dall’anno prossimo subiranno cambiamenti. La settimana prossima pagano ancora tutti gli immobili, ad eccezione delle prime case e pertinenze, purchè non siano immobili di lusso, e terreni agricoli montani che non pagano l’Imu. Per il resto si paga su tutte le prime case e pertinenze (Tasi), case in affitto, in comodato, seconde case e pertinenze, terreni, compresi quelli agricoli, negozi, uffici, capannoni, imprese.

In particolare,come specificato dall’Agenzia delle Entrate, la Tasi si paga sia sull’abitazione principale che sulle eventuali abitazioni secondarie, si paga anche sulle aree edificabili ma non sui terreni agricoli, mentre l’Imu è dovuta per le abitazioni secondarie ma non per l’abitazione principale, ad eccezione degli immobili di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) per cui l’Imu si paga anche nel caso in cui siano abitazioni principali; e le seconde o ulteriori pertinenze dell’abitazione principale (categorie catastali C/2, C/6 e C/7). L’esenzione dall’Imu, infatti, vale per una sola unità immobiliare per ciascuna categoria.

Sono, invece, esenti dal pagamento dell’Imu immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e assegnati ai soci; alloggi sociali; la casa coniugale assegnata al coniuge nell’ipotesi di separazione legale o divorzio; e l’unico immobile assegnato a un contribuente e posseduto dalle Forze armate. Il pagamento del saldo si effettua sulla base delle nuove aliquote 2015 che ogni singolo Comune deve aver deliberato.

Sono ancora oltre 800 i Comuni che non hanno ancora deliberato le nuove aliquote e per cui è caos per il versamento, ma per tutti gli altri è consigliabile innanzitutto consultare le delibere in modo da capire le novità 2015 e dove è necessario effettuare nuovamente il calcolo. I cittadini dei Comuni in cui l’acconto è stato pagato sulla base delle aliquote 2014, per il saldo del 16 devono nuovamente effettuare il calcolo sia di Imu che di Imu sulla base delle aliquote aggiornate al 2015.

Insieme ad aliquote e detrazioni eventuali e non obbligatorie, i Comuni sono tenuti a stabilire anche le percentuali di versamento della Tasi per gli inquilini, comprese tra il 10 e il 30% della cifra totale. Per il calcolo di Imu e Tasi si parte dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5% e al risultato va poi moltiplicato il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta devono essere applicate le singole aliquote Imu e Tasi deliberate dal proprio Comune e sottratte eventuali detrazioni. Ciò che resta è la somma che bisogna pagare il 16 dicembre. Nel caso della Tasi, poi, questa somma andrà divisa tra proprietari e inquilini.

I coefficienti degli immobili da considerare sono 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Il pagamento, invece, deve essere effettuato con bollettino postale o modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il