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Calcolo seconda rata, saldo Imu e Tasi F24 e compilazione prima casa, seconda casa, affitto, terreni Roma, Torino, Genova, Venezia

Quanto costeranno i saldi 2015 di Imu e Tasi a Torino, Genova, Venezia, Roma: aliquote, detrazioni e modalità e regole di versamento




Mercoledì 16 dicembre scade il termine di versamento della seconda rata 2015 di Imu e Tasi che dovranno essere versate ancora per quest’anno su prime case e pertinenze, seconde case, case in affitto, in comodato, uffici, negozi, capannoni, imprese e da calcolare sulla base delle aliquote 2015. Prima dunque di procedere al versamento è consigliabile consultare le singole delibere del proprio Comune di residenza per capire su quali aliquote effettuare il calcolo. si paga in tutte le città di Italia da Aosta a Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma, Perugia, Napoli, L'Aquila, Palermo, Bari, Lecce, Reggio Calabria.
 
A Torino l’aliquota Imu resta, infatti, al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, nessuna detrazione prevista invece per tutti gli altri immobili con una rendita catastale superiore, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille. Nei casi di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella  misura  del  100%  al  genitore  affidatario  o  in  caso  di  affidamento congiunto nella misura del 50% ciascuno, a condizione che il figlio abbia residenza anagrafica e dimora abituale presso uno o l'altro genitore.

A Genova, le aliquote 2015 per la Tasi sono dello 0,33% per l’abitazione principale (escluse quelle in A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze; e dello 0,10% per immobili strumentali all'attività agricola e per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per quanto riguarda le detrazioni sono di 114 euro per gli immobili con rendita fino a euro 500 euro, di 80 euro per gli immobili con rendita superiore a 500 fino a 700 euro, e di 50 euro per gli immobili con rendita superiore a 700 fino a 900 euro e sempre di 50 euro per immobili con rendita superiore a 900 euro solo nel caso in cui il possessore dell’immobile abbia un Isee inferiore a 15mila euro.

Per l’Imu sono: per le unità immobiliari di categoria A/1, A/8 e A/9 adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dello 0,58%; per gli alloggi IACP dello 0,71%; per gli immobili inseriti nei patti d’area e locati a canone ridotto dello 0,84%; per i proprietari che concedono in locazione immobili ad un soggetto persona fisica, residente nell'immobile, che la utilizzi come abitazione principale dello 0,85%; per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito e utilizzati come abitazione principale ( e relative pertinenze) da parenti di primo grado dello 0,96%; stessa aliquota valida per tutti gli altri immobili, seconde case comprese.

Roma ha deciso di riconfermare l’aliquota Imu del 5 per mille per le prime case di categoria catastale A1, A8 e A9 con detrazioni di 200 euro, e del 10,6 per mille per altri immobili, e le aliquote Tasi del 2,5 per mille per l’abitazione principale (categoria catastale da A2 ad A7), dell’1 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, e dello 0,8 per mille per tutti gli altri immobili, con detrazioni modulate sulla rendita catastali e che sono di 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro, 60 per la rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro per immobili con rendita fra 651 e 1.500 euro. Per gli inquilini che vivono in affitto è previsto il pagamento di una quota della Tasi pari al 20% dell’imposta totale e il restante 80% è a carico del proprietario.

A Venezia, invece, è stata decisa un'aliquota del 2,9 per mille per prime case di lusso, ville, palazzi, castelli, per la prima casa non di lusso e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti a patto che non risulti affittata, per gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa,  adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soggetti assegnatari. Aliquota al 2,9 per mille anche per le seconde case che sono soggette ad un'aliquota Imu, invece, dell'8,10 per mille. A Venezia la prima casa di lusso A/1 A/8 A/9 adibita ad abitazione principale e relative pertinenze. Sempre nella città lagunare sono esenti dal pagamento di Imu e Tasi gli alloggi di edilizia sociale e abitazioni non di lusso concesse in comodato gratuito a figli, e abitazioni e pertinenze affittati a canone concordato.

Per pagare la seconda rata di Imu e Tasi si possono usare i bollettini postali, disponibili presso qualsiasi ufficio postale, o il modello F24 da compilare nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’, nello spazio codice ente/codice comune dove si riporta il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, nel campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, nella tipologia di pagamento nella casella ‘Saldo’ e nello spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.

I codici tributo da usare sono per l'Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e per la Tasi 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il