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Calcolo seconda rata Imu e Tasi Bari, Napoli, Milano, Palermo, Bologna. Come pagare, quando e come esenzioni, detrazioni

Si paga mercoledì 16 dicembre in tutte le città di Italia il saldo 2015 delle imposte sulla casa Imu e Tasi che non subiranno alcuna novità rispetto a quanto previsto l’anno scorso: aliquote e detrazioni a Palermo, Bologna, Bari, Milano, Napoli




Si paga mercoledì 16 dicembre in tutte le città di Italia il saldo 2015 delle imposte sulla casa Imu e Tasi che non subiranno alcuna novità rispetto a quanto previsto l’anno scorso e per cui calcolo e pagamento seguiranno le stesse modalità usate sempre lo scorso anno. Si paga,dunque, ancora una volta con bollettini postali o compilando il modello F24 e si effettua il calcolo sulla base delle nuove aliquote 2015 sia di Imu che di Tasi. Ma questo 16 dicembre sarà l’ultimo di pagamento della Tasi sulle prime case. Per il rest, il consiglio è quello di consultare le delibere del proprio Comune di Residenza prima di procedere al pagamento in modo da verificare se basta pagare l’altra metà di quanto versato già in acconto lo scorso giugno, o se bisogna effettuare nuovamente il calcolo per il conguaglio con le nuove aliquote deliberate dopo il versamento della prima rata di giugno.

A Palermo, le aliquote Tasi sono del 2,89 per mille per le abitazioni principali, ad esclusioni di quelle di categoria catastale A/1, A/8, e A/9, e relative pertinenze; ed è pari a 0 per tutti gli altri immobili. Previste detrazioni di 100 euro per rendita catastale inferiore a 300 euro e di 50 euro per immobili con rendita catastale compresa tra 300,01 e 400 euro. Passando all'Imu, invece, le aliquote sono dello 0,48% per abitazioni principali e relative pertinenze appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, con detrazioni di 200 euro; dello 0,76% per terreni agricoli; dell'1,06% per altri fabbricati e aree fabbricabili.  

A Bologna, invece, l'aliquota Imu del 2015 è stata fissata allo 0,6% per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, e pertinenze ammesse, adibite ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche; per gli immobili posseduti dai cittadini italiani non residenti nel  territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli  italiani residenti  all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a  titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non  risulti locata o data in comodato d'uso:; e al massimo del 10,6 per mille su tutti gli altri immobili, da seconde case a immobili commerciali tra negozi, capannoni, imprese.

Per quanto riguarda la Tasi, invece, il Comune di Bologna ha previsto le seguenti aliquote: 4,3 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze non di lusso, per fabbricati costruiti da impresa costruttrice e destinati alla vendita ma non ancora venduti e affittati, dell’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Per tutti gli altri immobili soggetti all’Imu, invece, non è previsto il pagamento della Tasi sui servizi indivisibili.

A Bari, aliquota Imu al massimo del 10,6% per tutti gli immobili e per le aree edificabili, ad esclusione delle abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 per cui è del 6%. Previste detrazioni di 200 per le abitazioni principali. Passando alla Tasi, invece, le aliquote sono del 2,99% per abitazioni principali e relative pertinenze, per gli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per immobili posseduti e non concessi in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare.

Il Comune di Milano ha deciso di confermare le aliquote 2014, con l’aliquota Imu al massimo su seconde case e altri immobili e quella Tasi su prime case al 2,5 per mille con detrazioni comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Non cambiano nemmeno le detrazioni che restano di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

A Napoli, che rientra tra quegli 800 Comuni che non hanno ancora deliberato le nuove aliquote 2015, al momento si considerano le vecchie aliquote 2014 che sono per l'Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; e per la Tasi del 3,3 per mille per gli immobili delle categorie catastali da A1 ad A9, per le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per la casa coniugale assegnata al coniuge dopo una separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, e per l'unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo a parenti in linea diretta entro il primo grado.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il