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Pensioni ultime notizie nuovi atti concreti importanti da INPS che continua il suo lavoro

Il presidente dell’Istituto di Previdenza continua con i suoi atti per rendere più equo e sostenibile il sistema pensionistico italiano: ultime novità e misure del suo piano




Il presidente dell’Istituto di Previdenza continua nei suoi atti concreti per cambiare sistema previdenziale e pensioni nell’attesa che vengano approvate quelle novità pensioni al vaglio dell’esecutivo ormai da troppo tempo. Con i suoi atti, infatti, il presidente cerca di rimettere innanzitutto in equilibrio un sistema evidentemente non proprio equo ma anche di facilitare le uscite prima dal lavoro. Le ultime notizie riguardano le sue indagine conoscitive sui lavoratori dello spettacolo: secondo quanto reso noto, infatti, il 93% dei pensionati dello spettacolo che ha lavorato prevalentemente a tempo indeterminato in imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi percepisce un assegno superiore a quello che riceverebbe con un calcolo contributivo della pensione finale.

Dall’analisi condotta risulta che tale assegno è mediamente più alto tra il 20 ed il 40% rispetto ai contributi versati e l’Istituto di Previdenza punta il dito contro questo trattamento e i benefici che produce. Per questi lavoratori valgono i requisiti che prevedono il possesso di più di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 e l’applicazione del sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011; per gli altri il sistema retributivo si applica fino al 31 dicembre 1995; mentre gli iscritti dopo il 1995 ricevono la pensione calcolata con il contributivo.

Questa novità segue i dati resi noti qualche mese fa sulle pensioni dei prefetti: secondo l'Istituto di Previdenza, infatti, i rappresentanti del governo nelle province godono di un trattamento privilegiato rispetto ai lavoratori privati e alla maggior parte dei dipendenti pubblici. Si tratta di assegno pensionistici che se fosse calcolati sulla base del contributivo sarebbero tagliati del 40% circa. Stesso discorso vale per il 9% delle pensioni dei ferrovieri del Fondo speciale Fs che, calcolate con metodo contributivo, sarebbero inferiori e il 27% degli assegni diminuirebbe del 30% circa.   

Tra gli altri atti concreti già avviati dal presidente dell’Istituto di Previdenza la possibilità, dai primi giorni di luglio, del calcolo automatico della pensione online per i lavoratori, sistema che dal 2016 sarà esteso anche a dipendenti pubblici e lavoratori iscritti alle altre gestioni Istituto; ha bloccato le erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità di 42 piloti accusati di aver percepito l’indennità prevista dalla cassa integrazione nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie, con uno stipendio oscillante tra i 13 e i 15 mila euro; ha fatto emergere le verità sugli assegni gonfiati dell’Inpdap e dei dipendenti Enel; ha avviato il Progetto ‘Estratto conto dipendenti pubblici’ che interesserà tutti i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche del territorio, sia statali che degli enti locali, per i prossimi due anni; e ha svelato le verità sul fondo pensionistico del clero in rosso che mostra un disavanzo patrimoniale di 2,2 miliardi di euro solo nel 2015.

Poi la presentazione del nuovo piano pensioni che sembra mettere tutti d’accordo, da esecutivo, con cui ne ha concordato la presentazione ufficiale, a magistratura, all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, al ministro del Lavoro. Cinque in particolare i punti previsti: introduzione dell'assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro e di un valore differente in base alla composizione del nucleo familiare; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; armonizzazione dei diversi trattamenti pensionistici e introduzione del prelievo di solidarietà per coloro che percepiscono pensioni dai 3.500 euro in sù e stop ai vitalizi d'oro per i politici; uscita prima a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi e penalizzazioni al massimo fino al 10% e pensione calcolata con metodo retributivo; e possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta in pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il