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Concorso Scuola e Tfa terzo ciclo nuovo 2015-2015: novità della settimana

Nei prossimi giorni sono attese notizie ufficiali sul bando per il nuovo concorso scuola 2016, ma non mancano le anticipazioni.




Mentre si resta in attesa della pubblicazione del bando per il nuovo concorso scuola 2016, l'esecutivo si muove e il fondo per gli istituti statali aumenta di 23,5 milioni di euro, ma il bonus, sotto forma di credito di imposta, per chi le finanzia slitta di un anno: entrerà in vigore dal 2016. Ma naturalmente i fari sono adesso puntati sui tre nuovi bandi (uno per la scuola dell'infanzia e primaria, uno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, uno per il sostegno), riservati ai soli abilitati, che serviranno per l'assunzione di 6.800 insegnanti nella scuola dell'infanzia, 15.900 nella primaria, 13.800 nella scuola secondaria di primo grado, 16.300 nella scuola secondaria di secondo grado, 10.900 per il sostegno.

Il ministro dell'Istruzione ha preso l'impegno di rendere noti tutti i dettagli entro il 31 dicembre 2015. A causa di controversie tecniche intorno al nuovo regolamento sulle classi di concorso è infatti saltata la scadenza del primo dicembre indicata nella riforma della buona scuola. In merito alle modalità di svolgimento, nel corso della settimana sono arrivate conferme sulla prova preselettiva limitata ai candidati della scuola primaria.

Tra le principali novità che caratterizzeranno il prossimo anno scolastico ci sono dunque 11 le nuove classi di concorso: A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-53 Storia della musica; A-5 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado tl; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione.

Al centro dell'attenzione ci sono anche le priorità indicate dal Ministero dell'Istruzione per il 2016. Tra queste c'è anche l'orientamento come politica attiva, disegnata e attuata in sinergia tra scuola, università e mondo del lavoro. Percorsi di orientamento nel corso della scuola secondaria, come antidoto alla dispersione e al fuori corso. A detta del Miur, ancora troppi studenti non completano il percorso formativo perché al momento della scelta non hanno optato per il corso di studi più rispondente alle proprie abitudini e aspirazioni. Occorrono quindi interventi mirati, organizzati in collaborazione tra scuola, università e mondo del lavoro per assicurare agli studenti stessi una guida che li aiuti a fare le scelte giuste.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il