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Partita Iva nuovi minimi regime, ordinaria e forfettaria 2016: novità questa settimana

Sono tante le novità che dal 2016 entreranno in vigore per le partite Iva. Deduzioni a quote maggiorate del 40% per gli acquisti di beni strumentali.




Quanti cambiamenti nelle partite Iva 2016. Il regime dei minimi viene inglobato nel regime unico forfettario con soglia di ricavi da non superare pari a 30.000 euro anziché a 15.000 euro. La tassazione Irpef viene fissata al 15% e scompare il limite di 35 anni di età per rimanere in questa condizione fiscale. Cadono i vincoli di età anche per aderire al nuovo regime forfettario, ora aperto anche ai lavoratori dipendenti e pensionati. Attenzione, però, perché l'attività deve essere considerata nuova ovvero nei tre anni precedenti non deve stata esercitata un'arte o professione o un'attività d'impresa. Inoltre non deve essere proseguita l'attività già svolta dallo stesso contribuente sotto forma di lavoro dipendente o autonomo né quella esercitata da un altro soggetto che abbia realizzato, nell'anno precedente, ricavi superiori al limite stabilito per accedere al regime agevolato.

L'aliquota contributiva rimane al 27,72%. Confermati il non assoggettamento agli studi di settore, il mancato pagamento dell'Iva e l'assenza dell'obbligo di tenere i registri Iva obbligatori. Con il nuovo regime forfettario scattano nuove soglie di ricavi annuali che variano in base all'attività svolta da tenere in considerazione per il calcolo dell'imponibile: al 40% e 50.000 euro per commercio al dettaglio e all'ingrosso; al 40% e 40.000 euro per commercio di alimenti e bevande, anche ambulante; al 54% e 20.000 euro per commercio ambulante non alimentare; all'86% e 25.000 euro per costruzioni e attività immobiliari; al 62% e 25.000 euro per intermediari del commercio; al 40% e 50.000 euro per servizi di alloggio e di ristorazione; al 78% e 30.000 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi; al 67% e 30.000 euro per altre attività economiche; al 40% e 45.000 euro per industrie alimentari e delle bevande.

Ecco poi le tante misure di agevolazione per le partite Iva ordinarie come l'applicazione di interessi di mora a carico del committente in caso di ritardi nel pagamento delle fatture; la deducibilità integrale delle spese di formazione e aggiornamento professionale fino a un massimo di 10.000 euro; la deducibilità fino a 5.000 euro delle spese per riqualificazione professionale, autoimprenditorialità e orientamento per il nuovo inserimento nel mondo del lavoro; il riconoscimento dell'indennità di maternità a prescindere dalla reale astensione dal lavoro. A corrisponderla è chiamato l'istituto di previdenza. Infine, il congedo parentale diventa più lungo di 6 mesi per i primi 3 anni di età dei bambini nati il prossimo anno. Da segnalare anche anche il super ammortamento ovvero deduzioni a quote maggiorate del 40% per gli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati fino al 31 dicembre del prossimo anno dagli esercenti arti e professioni.

Da segnalare che dal prossimo anno i datori di lavoro che assumono i lavoratori con cui hanno avuto un rapporto di collaborazione, anche a partita Iva, godranno del beneficio dell'estinzione di eventuali illeciti amministrativi, contributivi e fiscali rispetto al rapporto di lavoro precedenti la nuova assunzione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il