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Pensioni ultime notizie di questa seconda fase tra novità e cambiamenti riforma passati, bocciati e ancora sospesi

Sono stati bocciati quasi tutti i cambiamenti presentati per le pensioni ma si attendono ancora novità ufficiali dai relatori: quali ancora le speranze di miglioramenti?




Manca ormai poco all’approvazione delle novità dell’esecutivo che entreranno in vigore dal prossimo anno e mentre sono state definite misure ormai certe, tra cui l’abolizione delle tasse sulla casa, la proroga di bonus per le ristrutturazioni edilizie volte all’efficientamento energetico e del bonus mobili, il nuovo regime dei minimi 2016, resta ancora in ballo il tema previdenziale che molto probabilmente si risolverà anche quest’anno con un nulla di fatto, esattamente come accaduto lo scorso anno, o con l’approvazione di cambiamenti minimi, giusto per tenere calmi gli animi in vista del nuovo anno, esattamente come fatto lo stesso l’anno scorso con la cancellazione delle penalità per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima, misura tuttavia sperimentale, valida solo fino al 2017, per cui dal primo gennaio 2017 dovrebbero essere nuovamente applicate le decurtazioni sugli assegni di questi lavoratori che decidono di lasciare il lavoro prima.

Una misura irrisoria, dunque, come potrebbero essere quelle di quest’anno, anche se nulla è ancora certo. Secondo le ultime notizie, di certo si sa che i diversi cambiamenti presentati per le pensioni sono stati tutti bocciati e il viceministro dell'Economia ha chiaramente spiegato che si tratta di una decisione politica che rimanda tutto per all'esecutivo. E sono sospesi anche i voti per la cancellazione delle penalità per chi vuole andare in pensione prima, per la proroga ulteriore di tre mesi del contributivo donna, per la cancellazione delle tasse fino ad 8mila euro per i pensionati over 75 da attuare subito piuttosto che dal 2017, per il miglioramento della staffetta ibrida.

Sarebbero però solo questi al momento i cambiamenti ancora possibili e la sospensione deriva dall’attesa di capire se farlo fare ai relatori o dalla Commissione. Sono comunque in discussione anche altri cambiamenti ma tra relatori, esecutivo e maggioranza manca ancora accordo. Gli unici due miglioramenti al momento certamente previsti sono l’istituzione del fondo povertà, che secondo alcuni potrebbe essere il primo passo verso l’approvazione dell’assegno universale, e la staffetta ibrida, ma limitata come previsto dall’esecutivo, comunque minimi, a meno di sorprese che potrebbero derivare solo dai relatori eventualmente lunedì.

E mentre si spera che qualcosa possa ancora cambiare in positivo, sono certi i cambiamenti negativi pronti a entrare in vigore, dal taglio al fondo per precoci e usuranti, che tanti avevano chiesto invece di aumentare, all’aumento dell’età pensionabile che scatterà dal primo gennaio 2016 passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, al nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il