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Pensioni ultime notizie affermazioni su questa fase Morando, Padoan, Poletti quota 100, assegno universale, mini pensioni

Le ultime affermazioni sulle pensioni da ministro di Lavoro ed Economia Poletti e Padoan e da viceministro Morando: probabili novità nel 2016




Al termine di una ennesima settimana in cui la discussione sulle novità pensionistiche sembra averla fatta da padrona, non ci sono ancora cambiamenti interessanti in merito. Sospesi i cambiamenti minimi che si pensava di approvare subito, come la proroga di ulteriori tre mesi del contributivo donna, l’aumento della detassazione per i pensionati over 75 già a partire dal 2016, e miglioramento della staffetta ibrida, bocciati tutti gli altri presentati e attesi ancora quelli ufficiali da parte dei relatori, il ministro dell’Economia, da sempre contrario a modifiche dell’attuale legge pensioni, è tornato a parlare di come la legge in vigore sia l’unica, nonostante la sua rigidità, a riuscire a garantire stabilità finanziaria al nostro Paese.

E sempre grazie alle norme pensionistiche oggi in vigore, il nostro sistema previdenziale si conferma tra i più solidi d'Europa. Questo, del resto, è quanto emergerebbe da un rapporto sulle pensioni presentato dalla Commissione. D’altro canto, è sempre stato il ministro dell’Economia stesso ad aprire alla possibilità di approvazione dell’assegno universale, già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei, pensato come misura di solidarietà.

Anche il ministro del Lavoro Poletti è tornato a parlare in questi ultimi giorni dell’importanza della definizione di misure di contrasto alla povertà, avviate con la recente istituzione del fondo di povertà, nonostante di tratti di una novità che secondo molti non sarà abbastanza efficiente, e che potrebbero arrivare all’assegno universale che si vorrebbe introdurre ormai da tempo ma che lo stesso Poletti vorrebbe dipendesse da determinate condizioni e soprattutto dalla ricerca attiva di un nuovo impiego da parte di chi è rimasto senza lavoro.

La necessità di definire misure a sostegno della povertà nasce dal fatto che, come dichiarato dal ministro stesso, in questi ultimi anni sono aumentati notevolmente i poveri in Italia, sia coloro che sono rimasti senza lavoro e hanno difficoltà a trovarne un altro, sia persone che hanno perso il loro impiego in età avanzata e per cui è quasi impossibile il rientro nel mondo del lavoro. Priorità dunque alla questione lavoro rispetto a quella pensionistica sarebbe la logica seguita da Poletti.

Dal canto suo, invece, il sottosegretario all’Economia Morando ha chiaramente spiegato che il nulla di fatto finora sulle pensioni dipende da una chiara volontà politica: probabilmente, come aveva già dichiarato tempo fa, sarebbe meglio rimandare il tutto tra qualche mese, quando la situazione economica sarà magari più chiara. Lo stesso Morando ha annunciato in Commissione Bilancio una nuova proposta di cambiamento per le pensioni per il 2016. Dovrebbe trattarsi, in particolare, di misure generali relative ai requisiti per l'accesso al pensionamento anticipato rispetto a quanto previsto dalle norme attuali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il