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Calcolo, aliquote e pagamento saldo 2015 di Imu e Tasi a Bologna, Milano, Torino, Napoli, Venezia: quanto costeranno?




La seconda rata 2015 di Imu e Tasi deve essere versata entro mercoledì prossimo 16 dicembre e il pagamento deve essere effettuato sulla base delle nuove aliquote 2015. Nel caso in cui il proprio Comune di residenza abbia deliberato le aliquote 2015 di Imu e Tasi già per il pagamento dell’acconto dello scorso giugno, basterà allora versare l’altra metà della cifra risultante, se, invece, l’acconto è stato pagato sulla base delle aliquote 2015, i cittadini dovranno consultare le delibere dei propri Comuni, cercare le aliquote Imu e Tasi aggiornate al 2015 e procedere al nuovo calcolo delle imposte sulla casa.

A Bologna, l'aliquota Imu del 2015 è stata fissata allo 0,6% per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, e pertinenze ammesse, adibite ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche; per gli immobili posseduti dai cittadini italiani non residenti nel  territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli  italiani residenti  all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a  titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non  risulti locata o data in comodato d'uso:; e al massimo del 10,6 per mille su tutti gli altri immobili, da seconde case a immobili commerciali tra negozi, capannoni, imprese.

Per la Tasi, le aliquote decise dal Comune di Bologna sono del 4,3 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze non di lusso, per fabbricati costruiti da impresa costruttrice e destinati alla vendita ma non ancora venduti e affittati, dell’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Per tutti gli altri immobili soggetti all’Imu, invece, non è previsto il pagamento della Tasi sui servizi indivisibili.

Il Comune di Milano ha deciso di confermare le aliquote 2014, con l’aliquota Imu al massimo su seconde case e altri immobili e quella Tasi su prime case al 2,5 per mille con detrazioni comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Non cambiano nemmeno le detrazioni che restano di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

A Torino l’aliquota Imu è fissata al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, nessuna detrazione prevista invece per tutti gli altri immobili con una rendita catastale superiore, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.
Il Comune di Napoli ha deliberato le nuove aliquote 2015 che sono per l'Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; mentre per la Tasi sono del 3,3 per mille per gli immobili delle categorie catastali da A1 ad A9, per le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito del provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, e per l'unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo a parenti in linea diretta entro il primo grado.  

A Venezia, invece, è stata decisa un'aliquota del 2,9 per mille per prime case di lusso, ville, palazzi, castelli, per la prima casa non di lusso e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti a patto che non risulti affittata, per gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa,  adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soggetti assegnatari. Aliquota al 2,9 per mille anche per le seconde case che sono soggette ad un'aliquota Imu, invece, dell'8,10 per mille. A Venezia la prima casa di lusso A/1 A/8 A/9 adibita ad abitazione principale e relative pertinenze. Sempre nella città lagunare sono esenti dal pagamento di Imu e Tasi gli alloggi di edilizia sociale e abitazioni non di lusso concesse in comodato gratuito a figli, e abitazioni e pertinenze affittati a canone concordato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il