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Pensioni ultime notizie cambiamenti a sorpresa presentati dai supervisori ufficiali oggi lunedì

Attesi oggi cambiamenti ufficiali per le pensioni dai relatori: la novità che potrebbe essere approvata e prospettive altre misure




Sono attesi per oggi, lunedì 14 dicembre, i cambiamenti ufficiali per le pensioni da parte dei relatori dell'esecutivo e domani, martedì 15, si parte con il voto in Aula. Le ultime notizie confermano la presentazione di un cambiamento inaspettato: una norma per rivedere le rivalutazioni delle pensioni che sarebbero a zero dal anno e che addirittura, così come sono, obbligherebbero alla restituzione di piccoli importi da parte dei pensionati stessi. Bisogna ancora lavorare per definire tale novità in maniera precisa e puntuale ma, al momento, si sa che oltre questa misura, potrebbero essere ancora approvati la cancellazione delle penalità, la detassazione fino a ottomila euro per i pensionati over 75 già a partire dal prossimo anno, e l’estensione del contributivo donna per ulteriori tre mesi.

Tutto però è ancora in forse e potremmo prepararci anche a nuove delusioni, considerando che non sarebbe la prima volta, visto che si parla di cambiamenti pensionistici da mesi, anzi anni, è già lo scorso anno ogni novità che era stata annunciata è stata tralasciata, rinviando la questione pensionistica a questo nuovo anno che rischia di chiudersi con l’ennesimo nulla di fatto.

Del resto, se non è stata nemmeno migliorata la staffetta ibrida, così come modulata e che appare decisamente poco conveniente per imprese e lavoratori, misura già approvata e che avrebbe dovuto solo essere modificata, è difficile pensare che in così pochi giorni si possano definire provvedimenti del tutto nuovi.

E resta sempre da fare i conti con la disponibilità, scarsa, delle risorse economiche da impiegare: non sarebbero, infatti, disponibili soldi da impiegare per cambiare le pensioni e i fondi esistenti vengono comunque utilizzati dall’esecutivo per altri provvedimenti considerati sempre prioritari rispetto alle pensioni, ne sono un esempio la decisione di recuperare soldi per abolire Imu e Tasi dal prossimo 2016 o di stanziare fondi, per ben due miliardi di euro, per sicurezza e cultura. E’ chiaro, dunque, come ancora una volta tocca al mondo della politica decidere sul futuro delle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il