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Pensioni novità interessanti seppur non lascia intendere niente di buono il silenzio di molti, riforma: novità mercoledì oggi

Dopo il silenzio dei banchetti del week end scorso, nessuna indicazione su eventuali novità pensioni anche dalla Leopolda: situazione e prospettive




Dopo il silenzio sulla questione pensioni registratosi durante lo scorso week end in occasione dei banchetti organizzati dal Partito Democratico nelle piazze di Italia, alla presenza di tutti i ministri e del premier stesso, anche questo week end in cui a Firenze si è svolta la Leopolda, non ha prodotto alcun risultato utile in merito. Le ultime notizie confermano, infatti, che dal palco della Leopolda il premier non ha fatto ancora riferimento alla questione pensioni e come lui anche i ministri di Lavoro ed Economia. Si tratta di un silenzio che, chiaramente, non lascia presagire nulla di buono.

E le notizie negative non finiscono qui: mentre infatti si attendono i cambiamenti ufficiali per le pensioni da parte dei relatori, negli stessi giorni della Leopolda si sono tenuti anche nuovi incontri tra l’opposizione interna del Partito Democratico, incontri durante i quali si è parlato di pensioni e dell’urgenza di modifiche, ma non si è entrato nel dettaglio delle misure. Anche la nuova Sinistra di Fassina ha organizzato incontri per parlare dell’assegno universale come importante strumento di contrasto contro la povertà.

Nonostante le discussioni, dunque, sui cambiamenti che sarebbero comunque necessari per rivedere l’attuale legge pensioni, sembra ormai sempre più probabile, soprattutto all’indomani del silenzio della Leopolda, che ancora per quest’anno nulla sarà approvato e che ogni novità sarà rimandata ai prossimi mesi. Ma tra le ultime notizie spicca anche la nuova proposta per una revisione della rivalutazione delle pensioni il prossimo anno: secondo quanto previsto, infatti, il valore degli assegni pensionistici nel 2016 non dovrebbe subire alcun aumento a causa dall’andamento dell’inflazione e, anzi, i pensionati potrebbero anche restituire, paradossalmente, quanto percepito in più.

La nuova proposta è proprio quella di evitare questo meccanismo di revisione a zero delle pensioni. Resta, inoltre, da capire il futuro di provvedimenti come l’estensione di tre mesi del contributivo donna, della detassazione fino a 8 mila euro per i pensionati dal prossimo 2016 e non dal 2017, e della cancellazione di penalità per i lavoratori che decidono di andare in pensione prima, cambiamenti minimi ma che se approvati contribuirebbero quanto meno a dimostrare che l’esecutivo ha effettivamente intenzione di iniziare a lavorare concretamente per cambiare le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il