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Pensioni novità interessanti e nuove da fonti diversi riforma pensioni quota 100, quota 41, mini pensioni: novità mercoledì oggi

Non si prospettano novità positive per le pensioni entro la fine dell’anno: cambiamenti positivi e negative e cosa aspettarsi




Non si prospettano novità positive per le pensioni entro la fine dell’anno: dopo il silenzio sulla questione pensioni registratosi durante lo scorso week end in occasione dei banchetti organizzati dal Partito Democratico, silenzio sulle pensioni anche in questo week end dalla Leopolda: né il premier nè i ministri di Lavoro ed Economia hanno fatto riferimento alle pensioni.

Il ministro del Lavoro Poletti qualche giorno fa ha parlato dell’importanza della definizione di misure di contrasto alla povertà, avviate con la recente istituzione del fondo di povertà, nonostante si tratti di una novità che secondo molti non sarà abbastanza efficiente, e che potrebbero arrivare all’assegno universale che si vorrebbe introdurre ormai da tempo ma che lo stesso Poletti vorrebbe dipendesse da determinate condizioni e soprattutto dalla ricerca attiva di un nuovo impiego da parte di chi è rimasto senza lavoro.

La necessità di definire misure a sostegno della povertà nasce dal fatto che, come dichiarato dal ministro stesso, in questi ultimi anni sono aumentati notevolmente i poveri in Italia, sia coloro che sono rimasti senza lavoro e hanno difficoltà a trovarne un altro, sia persone che hanno perso il loro impiego in età avanzata e per cui è quasi impossibile il rientro nel mondo del lavoro. Priorità dunque alla questione lavoro rispetto a quella pensionistica sarebbe la logica seguita da Poletti.

Mentre i sindacati chiedono ancora una revisione delle norme attuali sulle pensioni e misure ad hoc per anticipare l’uscita dal lavoro per precoci e usuranti, nulla di particolare è risultato neanche dagli incontri che si sono tenuti tra l’opposizione interna del Partito Democratico, incontri durante i quali si è parlato di pensioni e dell’urgenza di modifiche, ma non si è entrato nel dettaglio delle misure, mentre la nuova Sinistra di Fassina parla dell’assegno universale come importante strumento di contrasto contro la povertà.

Tra le ultimissime notizie, la sola nuova proposta per una revisione della rivalutazione delle pensioni il prossimo anno, visto che il valore degli assegni pensionistici nel 2016 non dovrebbe subire alcun aumento a causa dall’andamento dell’inflazione e, anzi, i pensionati potrebbero anche restituire, paradossalmente, quanto percepito in più.

Si attendono, intanto, esiti delle discussioni dei provvedimenti come l’estensione di tre mesi del contributivo donna, della detassazione fino a 8 mila euro per i pensionati dal prossimo 2016 e non dal 2017, e della cancellazione di penalità per i lavoratori che decidono di andare in pensione prima.

Per il resto, dai metodi in prova, tra le due versioni di quota 100, all’assegno universale al contributivo donna esteso anche agli uomini, tutti accompagnati dalla mini pensione per rendere meno pesanti le penalità previste, così come rendere gratis le ricongiunzioni e semplificare il cumulo, saranno rimandate  al prossimo anno. Del resto, lo stesso viceministro dell’Economia ha annunciato che un nuovo pacchetto con misure previdenziale per il prossimo 2016. Lo stesso limite temporale è stato fissato anche dal presidente dell’Istituto di Previdenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il