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Calcolo Imu e Tasi 2015 prima casa, affitto, seconda casa Agenzia Entrate. E cosa fare se si paga in ritardo o con errori F24

Si sta avvicinando il 16 Dicembre data entro la quale andrà versata al seconda rata di Imu e di Tasi. Ecco come calcolarla e soprattutto cosa sapere prima di pagare questi tributi.




AGGIORNAMENTO: Se si dovesse pagare in ritardo la Tasi e l'Imu per la prima casa, seconda casa, affitto o terreni si può evitare di pagare una multa alta con il semplice ravvedimento. Come rifare il calcolo sia nel caso di ritardo che di errata compilazione lo abbiamo spiegato qui

Per calcolare quanto pagare di Imu e di Tasi bisogna innanzitutto conoscere la rendita catastale, dopo di che bisogna procedere al calcolo del 5%, dopo bisogna calcolare per l'aliquota imposta dal Comune (che cambia a seconda del tipo di immobile preso in considerazione) e infine bisogna calcolare eventuali detrazioni e poi dividere per 2. Ecco che uscirà l'importo della rata da pagare.

Ricordiamo che mentre l'Imu si paga per i possessori di prima e di seconda casa, o di terreni agricoli e fabbricati, la Tasi va a ricadere su color che vivono i affitto. Tuttavia la tasi non deve essere pagata proprio da tutti gli affittuari. Infatti questa imposta dovrà essere pagata da coloro che sono in affitto presso un privato oppure coloro che sono in affitto presso abitazioni dell'Istituto delle case Popolari. Coloro che sono in affitto presso le cosiddette abitazioni comunali non sono invece obbligati a pagare questa imposta.

Quando si va a calcolare l'importo di Imu e di tasi diventa fondamentale non sbagliare l'aliquota che il Comune di residenza va ad imporre. Siccome queste aliquote possono essere soggette a modifica anche in modo inaspettato si consiglia di consultare il sito del comune, in modo da verificare le varie aliquote applicate. Per pagare bisogna compilare il Modello F24 e recarsi presso un istituto postale oppure anche presso el banche.

La compilazione del modello F24 può avvenire in modo autonomo, oppure nel caso in cui ci siano difficoltà nei calcoli sarà possibile rivolgersi al proprio commercialista oppure ai centri di assistenza fiscale posti presso i vari sindacati. Infine chi non dovesse riuscire a pagare in tempo, potrà sempre pagare con ravvedimento operoso, in questo modo si potrà evitare la sanzione dell'agenzia delle entrate, tuttavia se il ritardo arriva oltre un mese allora gli interessi da pagare sono molto elevati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il