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Seconda rata saldo Imu e Tasi 2015 calcolo quando è diversa da prima rata. Errori, ritardi come fare a sistemare e multe

Quando bisogna nuovamente effettuare calcolo di Imu e Tasi per il pagamento della seconda rata 2015: il termine di pagamento scade mercoledì 16




AGGIORNAMENTO: Scade oggi il pagamento per la seconda rata di Tasi e Imu. Tutti i dettagli per come fare il calcolo per utti i Comuni da quelli meno noti a Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Bologna li abbiamo visti in questo articolo sotto. Per le multe e come fare ricalcolo per errori e ritardi lo abbiamo visto qui,

Solo due giorni ormai al termine di versamento del saldo 2015 di Imu e Tasi: mercoledì 16 dicembre, milioni di contribuenti saranno alle prese con il pagamento delle seconde rate delle imposte sulla casa. Nella maggior parte dei Comuni, i cittadini dovranno solo versare l’altra metà della cifra versata per l’acconto di giugno. Si tratta di quei Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento Imu e Tasi prima di giugno scorso e che hanno quindi effettuato i calcoli già sulle nuove aliquote. Tutti gli altri cittadini dei Comuni che non sono riusciti a deliberate in tempo per l’acconto le nuove aliquote 2015, dovranno invece effettuare nuovamente il calcolo delle imposte.

Dovranno, innanzitutto, consultare le singole delibere che il proprio Comune ha messo a punto, cercando di capire quali sono le nuove aliquote Imu e Tasi stabilite per il 2015, quindi procedere al calcolo sulla base di queste novità e quindi effettuare il conguaglio mercoledì prossimo, considerando che in tali casi il calcolo per il versamento dell’acconto era stato effettuato sulla base delle vecchie aliquote 2015. Sono ancora oltre 800 i Comuni che non hanno ancora deliberato le nuove aliquote e in cui è ancora caos per il versamento. Insieme ad aliquote e detrazioni eventuali e non obbligatorie, i Comuni sono tenuti a stabilire anche le percentuali di versamento della Tasi per gli inquilini, comprese tra il 10 e il 30% della cifra totale.

Per il calcolo di Imu e Tasi si parte dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5% e al risultato va poi moltiplicato il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta devono essere applicate le singole aliquote Imu e Tasi deliberate dal proprio Comune e sottratte eventuali detrazioni. Ciò che resta è la somma che bisogna pagare il 16 dicembre. Nel caso della Tasi, poi, questa somma andrà divisa tra proprietari e inquilini e sono sempre i singoli Comuni e definirne la percentuale di pagamento che, ricordiamo, non è obbligatorio. Alcuni Comuni, infatti, non prevedono alcun pagamento Tasi a carico degli affittuari.

I coefficienti degli immobili da considerare sono 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Il pagamento, invece, deve essere effettuato con bollettino postale o modello F24.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il