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Imu e Tasi 2016: cambiamenti finali oggi lunedì prima casa, seconda casa, terreni. Calcolo, chi deve pagare, quando e come

Dal prossimo anno si ridurrà la platea dei contribuenti che dovranno versare l'Imu e la Tasi. Sconti per chi affitta a canone concordato.




Il 2016 si caratterizzerà per essere l'anno della conferma dell'abolizione dell'Imu sulle prime case, tranne quelle accatastate come signorili e di lusso, e della cancellazione della Tasi, sempre sulle abitazioni principali. Proprio in queste ore sono in corso i ritocchi finali prima del voto dell'Aula. Tra le questioni da risolvere c'è anche quello delle case in comodato d'uso ai parenti di primo grado ovvero a figli e genitori, lasciate all'ex coniuge o quelle delle forze dell'ordine trasferite per ragioni di servizio. Anche in questi casi è previsto lo stop al pagamento. In agenda c'è anche la riduzione dell'Imu per chi affitta la casa a canone concordato ovvero a un valore più basso rispetto a quello di mercato.

Tra le novità da segnalare c'è lo stop alla sanatoria per quelle delibere comunali emanate oltre i termini consentiti dalla legge. Questo significa che non è previsto un passaggio supplementare dei contribuenti alla cassa a gennaio per versare il conguaglio o la mini Tasi. Un cambiamento ad hoc che ha ottenuto il via libera dalla commissione Bilancio a Montecitorio stabilisce infatti che viene "abrogata la sanatoria delle deliberazioni 2015 relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai Comuni". A essere coinvolti sono complessivamente 844 Comuni, tra cui i capoluoghi di Napoli, Avellino, Frosinone, Mantova, Matera, Rieti, Terni, Trieste, Verbania, molti dei quali avevano ritoccato verso l'alto aliquote e detrazioni.

Non cambieranno le modalità di pagamento per chi, sulle seconde case, sarà costretto a pagare le imposte. La soluzione più comune è quella del modello F24 da presentare a uno sportello bancario o postale, I codici tributo per il pagamento della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Quelli per il versamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune.

Nel frattempo è ormai prossimo l'appuntamento con la seconda e ultima rata annuale di Imu e Tasi. Le imposte vanno versate entro il 16 dicembre. Solo nel caso di variazione di aliquote o delle detrazioni è necessario rifare i calcoli perché la somma da corrispondere sarà diversa da quella dell'acconto di giugno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il