BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Calcolo seconda rata, saldo Imu e Tasi Bologna, Bari, Genova, Venezia e tutti gli altri Comuni. Cosa fare in caso ritardo o errore

Quanto costerà la seconda rata di Imu e Tasi 2015 a Genova, Bari, Firenze, Venezia: nuove aliquote e detrazioni. Si paga entro mercoledì prossimo




Da Milano a Torino, Venezia, Firenze, Bologna, Perugia, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Sassari, tra due giorni, cioè mercoledì 16 dicembre, scade il termine di pagamento della seconda rata 2015 di Imu e Tasi che, ancora per quest’anno, seguiranno le stesse regole e modalità di calcolo e pagamento, con bollettino postale o compilazione dell’F24, dell’anno scorso. Per il pagamento corretto delle imposte sulla casa basta solo assicurarsi di eseguire il calcolo sulla base delle nuove aliquote 2015, per cui è sempre consigliabile consultare prima le singole delibere del proprio Comune di residenza per verificare le aliquote.

Il Comune di Genova ha deciso che le aliquote 2015 per la Tasi sono dello 0,33% per l’abitazione principale (escluse quelle in A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze; e dello 0,10% per immobili strumentali all'attività agricola e per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per quanto riguarda le detrazioni sono di 114 euro per gli immobili con rendita fino a euro 500 euro, di 80 euro per gli immobili con rendita superiore a 500 fino a 700 euro, e di 50 euro per gli immobili con rendita superiore a 700 fino a 900 euro e sempre di 50 euro per immobili con rendita superiore a 900 euro solo nel caso in cui il possessore dell’immobile abbia un Isee inferiore a 15mila euro.

Per l’Imu sono: per le unità immobiliari di categoria A/1, A/8 e A/9 adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dello 0,58%; per gli alloggi IACP dello 0,71%; per gli immobili inseriti nei patti d’area e locati a canone ridotto dello 0,84%; per i proprietari che concedono in locazione immobili ad un soggetto persona fisica, residente nell'immobile, che la utilizzi come abitazione principale dello 0,85%; per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito e utilizzati come abitazione principale ( e relative pertinenze) da parenti di primo grado dello 0,96%; stessa aliquota valida per tutti gli altri immobili, seconde case comprese.

Bari ha stabilito aliquota Imu al massimo del 10,6% per tutti gli immobili e per le aree edificabili, ad esclusione delle abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 per cui è del 6%. Previste detrazioni di 200 per le abitazioni principali. Passando alla Tasi, invece, le aliquote sono del 2,99% per abitazioni principali e relative pertinenze, per gli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per immobili posseduti e non concessi in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad  ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia.

Firenze ha confermato anche per quest’anno le stesse aliquote decise nel 2014 per l'Imu dello 0,76% sale cinematografiche e teatri, accatastati nella categoria  catastale  D/3, direttamente utilizzati dal proprietario o titolare di diritto reale di godimento per la gestione  di attività di programmazione cinematografica e/o teatrale o concessi in uso gratuito; per gli immobili  appartenenti alla categoria catastale D, di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo  artigianale, commerciale, industriale; e dello 0,99% per immobili appartenenti alle categorie catastali A/2,  A/3,  A/4,  A/5 e A/7. Per la Tasi sono, invece, del 3,3 per mille per le abitazioni principali mentre gli immobili diversi dall'abitazione principali non sono soggetti all'Imu.  

A Venezia, invece, è stata decisa un'aliquota del 2,9 per mille per prime case di lusso, ville, palazzi, castelli, per la prima casa non di lusso e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti a patto che non risulti affittata, per gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa,  adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soggetti assegnatari. Aliquota al 2,9 per mille anche per le seconde case che sono soggette ad un'aliquota Imu, invece, dell'8,10 per mille. A Venezia la prima casa di lusso A/1 A/8 A/9 adibita ad abitazione principale e relative pertinenze. Sempre nella città lagunare sono esenti dal pagamento di Imu e Tasi gli alloggi di edilizia sociale e abitazioni non di lusso concesse in comodato gratuito a figli, e abitazioni e pertinenze affittati a canone concordato.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il