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Pensioni novità inattese a sorpresa passate riforma pensioni in questa secondo passaggio: novità oggi venerdì (IN AGGIORNAMENTO)

Ultime notizie tra cambiamenti e novità pensioni ufficiali, nuova procedura di infrazione dell’Europa per l’Italia e misure di indulto e amnistia




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:01 giovedì 17 Dicembre): Per quanto riguarda gli ultimi pacchetti le novità per le pensioni sono, dunque, positive e ora si inizia il confronto in Aula. E alcune di quetsi cambiamenti sono sicuramente positivi, anche se come detto già più volte sono davvero minimi, ma l'anno scorso, ad esempio, non era subito passati e c'erano voluti altre leggi ad hoc per diverse estensioni. Che si apra un nuovo clima per le pensioni? Difficile dirlo, la cautela su queste cose deve essere giustamente al massimo su un tema così declicato e contrastato.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:22 oggi mercoledì 16 Dicembre): Sono arrivati nella notte di oggi mercoledì tutti le novità sulle pensioni rimanenti sintesi dei vari incontri delle ultime due settimane tra la maggioranza e i relatori dell'esecutivo. E il pressing dell'opposizione, come confermano le ultime notizie e ultimissime, ha portato i risultati sperati che alle fine si erano rivolti a far passare i cambiamenti minimi che ad un certo punto erano stati messi in dubbio. La prima sorpresa è quella della eliminazione delle penalità che sembrava fortemente messa in dubbio e che, invece, a sorpresa è stata inserita in un pacchetto depositato ufficialmente destinatata a tutti i lavoratori che negli anni precedenti sono usciti prima dopo aver iniziato a lavorare da giovanissimi o aver fatto lavori particolarmente faticosi. La seconda riguarda il contributivo donna con due novità interessanti. La prima è l'accoglienza delle domande per quelle migliaia di donne che erano rimaste escluse per questioni temporali e che fino a ieir esa stata messa in dubbio, mentre oggi viene confermata. Ma non solo. Con i soldi stanziati, che sono oltre due miliardi e mezzo, se avanzeranno si potranno utilizzare sia per estendere il contributivo donna all'anno prossimo, sia per utilizzarli in altre forme di metodi di prova per uscire prima entrambi punti richiesti dall'opposizione. E i fondi dovrebbe quasi sicuramente bastare se si pensa che che per la prova della staffetta ibrida sono stati allocati poco più di 200 milioni di euro.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 22:03 oggi martedì 15 Dicembre): I pacchetti dei relatori dell'esecutivo potrebbero arrivare nella fase finale, finalissima domani mattina con le novità sulle pensioni che mancano. E poi nel pomeriggio inizierà il confronto ufficiale. Al momento rimangono incerti e in fase di discussione ancora un potenziamento della staffetta ibrida, la cancellazione delle penalità e l'estensione per l'uscita prima del mondo femminile

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:03 oggi martedì 15 Dicembre):  Continuano oggi pomeriggio il lavoro sui pacchetti con le novità per le pensioni e gli altri cambiamenti che rimangono ancora da decidere riguarda gli altri temi. E' arrivato da poco, ad esempio, quello sui micropagamenti per i professionisti. Vi sarà, comunque, tempo fino al massimo la prima mattina di domani mercoledì in quanto come confermato dalle ultime notizie c'è stato uno slittamento ancora al pomeriggio di domani e non domani mattina per la prima seduta in Aula.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 14:22 oggi martedì 15 Dicembre): Dovrebbe essere oggi l'ultimo giorno per il pacchetto di cambiamenti con all'interno anche le rimanenti novità per le pensioni presentate dall'esecutivo. E solo domani martedì ci sarà, salvo slittamenti ulteriori, l'inizio della fase nell'Emiciclo. Al momento fermi nel Gruppo Finanza di Montecitorio vi sono ancora la cancellazione delle penalizzazioni, alcuni miglioramenti sulla staffetta e il contributivo donna. Si deve decidere se metterli in votazione o rientreranno nei cambiamenti da approvare subito suggeriti dai relatori. Sul primo e sul secondo è possibile che non arrivi nulla e ci sarà da dare il voto ma che sarà quasi sicuramente negativo. Sul terzo, si susseguono i confronti, in quanto si vorrebbe capire se ci sono ulteriori fondi rimanenti non utilizzabili per consentire una estensione anche per il prossimo anno. E' quanto a sorpresa, dopo che la stessa cosa era stata richiesta e bocciata alla Lega, ora sembra sia stata avanzato in queste ultime ore dai deputati dell'opposizione interna ai relatori.

Domani 15 dicembre è fissato il voto a Montecitorio ma al momento tutti i cambiamenti presentati per le pensioni sono stati bocciati e si attendono novità minime. Le ultime notizie su questione carceraria e le misure di indulto e amnistia e nuova procedura di infrazione aperta dall’Europa nei confronti dell’Italia a causa del batterio xylella.

Pensioni: Domani, martedì 15 dicembre, è fissato il voto a Montecitorio ma al momento tutti i cambiamenti presentati per le pensioni sono stati bocciati e gli unici positivi approvati sono sostanzialmente due: la staffetta ibrida come modulata dall’esecutivo ma poco conveniente e l’istituzione del fondo povertà, provvedimenti comunque minimi, anche nel caso del nuovo fondo povertà per cui lo stesso presidente dell’Istituto di Previdenza ha parlato di un preludio all’approvazione dell’assegno universale. Sembra che il nuovo fondo povertà abbia sostituito l’approvazione di misure pensionistiche anche se non sarebbe poi così vantaggioso come si vorrebbe far credere. Se, infatti, piani di quota 100, contributivo, mini pensione, staffetta rivista o anche uno dei metodi in prova, rendendo i requisiti di uscita dal lavoro più flessibile, contribuirebbero al rilancio dell’occupazione giovanile, spingendo dunque una maggiore produttività e competitività, e ad accumulare, nel lungo periodo, risparmi derivanti dalle penalizzazioni imposte ai lavoratori che decidono di lasciare il lavoro prima, e sarebbero, dunque, convenienti, meno lo sarebbe il fondo di povertà. Si tratta di una misura che dovrebbe prevedere un bonus di soli 80-120 euro per ogni membro delle famiglie indigenti e i beneficiari sarebbero i nuclei familiari con un Isee di 3mila euro annui ma, considerando la cifra irrisoria che prevede e la categorie decisamente ristretta di persone cui destinarla, non servirà poi a rendere migliori le condizioni di vita delle persone. Si attendono intanto le votazioni sui provvedimenti minimi che si sperava di approvare in breve tempo, cioè miglioramento della staffetta ibrida così come oggi modulata ma poco vantaggiosa sia per lavoratori sia per imprese, entrata in vigore della detassazione per i pensionati over 75 fino a 8mila euro, cancellazione delle penalità per precoci e usuranti che vogliono lasciare prima il lavoro, ed estensione di tre mesi del contributivo donna, mentre sono ormai certi i cambiamenti negativi, vale a dire taglio del fondo per precoci e usuranti, aumento dell’età pensionabile dal primo gennaio 2016, nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni. Al danno degli unici cambiamenti, negativi, approvati con certezza, e al rinvio ormai quasi certo dei cambiamenti auspicati per le pensioni, si aggiunge la beffa dell’impiego di risorse economiche in provvedimenti che l’esecutivo ritiene sempre prioritari rispetto alle pensioni. Se, infatti, ogni novità pensionistica è stata finora bloccata alla scarsa disponibilità di soldi, l’esecutivo ha dimostrato che volendo i soldi si possono reperire e lo ha fatto attraverso piani di recupero delle risorse per l’abolizione di Imu e Tasi dal 2016, o per lo stanziamento di ben due miliardi di euro da destinare a cultura e sicurezza, come anche per l’annuncio del bonus di 500 euro per i neo 18enni, su cui però potrebbe arrivare un dietrofront dal premier stesso.

Riforma minori: Sono diversi gli organi che in Italia si occupano di assistenza e tutela di minori, dai Ministeri ai Dipertimenti, ai centri studi ai comitati, agli osservatori, enti per cui vengono impiegati dei soldi, cirac lo 0,7% del bilancio statale, cioè 390 euro più o meno a minore, un valore che però è in crescita e un  comparto che andrebbe rafforzato. L'Autorità per l'infanza e l'adolescenza ha redatto un documento dove si analizza nel dettaglio la situazione e si prende in considerazione la spesa statale sostenuta dal 2012 al 2015, con riferimento dal 2012 al 2014. In questo arco di tempo, secondo il rapporto, i ministeri hanno incrementato la spesa diretta, cioè l'insieme delle voci di bilancio destinate specificatamente a questa fascia di popolazione, al netto dei costi per il personale della scuola e l'aumento è stato pari a un miliardo di euro (3,2 miliardi nel 2012, 3,4 nel 2013, 4 nel 2014, mentre le risorse assegnate per il 2015 sono 4,2 miliardi). Si registra, quindi, una crescita pari a circa il 26% della spesa impegnata nel triennio 2012-2014 e di un altro 5% delle risorse assegnate nel 2015 rispetto all'anno precedente.

Indulto e amnistia: Il ddl indulto e amnistia non è ancora stato nuovamente calendarizzato tra in Commissione Giustizia e molto probabilmente tutto sarà rimandato a gennaio 2016. Gli studenti dell’Università degli Studi Roma Tre sono, intanto, al lavoro per i detenuti di Roma grazie al ‘Progetto diritti in carcere’. Il rettore Mario Panizza ha spiegato che “Le azioni che Roma Tre realizza nelle carceri romane sono diverse e articolate. Ad oggi i detenuti iscritti ai corsi di laurea sono 28. Lo studio e la conoscenza sono fattori fondamentali nel percorso di riabilitazione del detenuto”. “Il nostro ateneo ha siglato una convenzione con il Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria del Lazio e con il Garante regionale dei diritti dei detenuti per favorire lo studio universitario dei detenuti stessi. Al contempo, i nostri studenti sono i protagonisti di una speciale collaborazione con i loro colleghi in carcere” ha aggiunge Marco Ruotolo, membro del Comitato di esperti degli ‘Stati generali sull’esecuzione penale’.

Riforma Xylella: L'Europa ha avviato una procedura d'infrazione ai danni dell'Italia per la vicenda della Xylella fastidiosa, il batterio che ha portato all'essiccazione centinaia di piante di ulivo in Salento. La lettera di messa in mora, inviata ieri al ministro per le Politiche agricole Martina è il primo passo della procedura

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il