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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, assegno universale e cambiamenti ufficiali passati e ancora in dubbio

Slitta ancora la presentazione delle ultime novità ufficiali anche sulle pensioni e il voto in Aula è rinviato a domani: cambiamenti passati e quelli ancora in forse




Ancora rinviata la presentazione di tutti gli ultimi cambiamenti comprese le novità sulle pensioni: scade dunque oggi, martedì 15 dicembre, il termine per presentare nuove misure e, conseguentemente, slitta a domani, mercoledì 16, il voto a Montecitorio, o comunque l’inizio del confronto in Aula che poi porterà le misure in Senato per essere approvate la prossima settimana, prima cioè della pausa natalizia, e senza alcun cambiamento. Si tratta, ormai, di un iter obbligatorio, considerando che i provvedimenti devono essere approvati, come di consueto, entro la fine dell’anno per poi entrare in vigore dall’inizio del nuovo 2016.

Ancora in discussione la cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima e la proroga  di ulteriori tre mesi del contributivo donna; in dubbio il miglioramento della staffetta ibrida che, così come modulata attualmente non sarebbe poi tanto conveniente e vantaggiose né per le imprese né per i lavoratori, ma che sarà tenuta sotto controllo, come dichiarato dal ministro del Lavoro, per capire se sarà un sistema efficace tale da poter diventare stabile. Tra le novità per le pensioni approvate al momento, l’estensione della detassazione per i pensionati fino a 8 mila euro sin dal 2016, quindi anticipata di un anno rispetto alle previsioni iniziali del premier.

Altra novità che potrebbe preludere all’introduzione dell’assegno universale, quindi risultare positiva, è l’istituzione del nuovo fondo povertà, anche se per molti rappresenta una misura inutile considerando la cifra irrisoria, di circa 80-120 euro, che eroga alle persone in difficoltà e la platea ristretta di beneficiari potenziali, coloro che cioè si ritrovano in grosse difficoltà economiche. Secondo alcuni, infatti, piuttosto che erogare soldi in questa misura, si potrebbero impiegare per altre novità pensioni, come uno dei metodi in prova (tra due versioni di quota 100, contributivo donna esteso anche agli uomini e assegno universale tutti accompagnati dalla mini pensione), che permettendo di andare in pensione prima ai lavoratori più anziani, tenderebbe a rilanciare l’occupazione giovanile e, di conseguenza, competitività ed economia in generale.

Altro cambiamento che potrebbe essere positivo riguarda poi la rivalutazione degli assegni pensionistici che potrebbe essere bloccata in negativo: secondo, infatti, quanto previsto e in base all’andamento dell’economia italiana, gli assegni il prossimo anno non dovrebbero subire alcun aumento, al contrario, si prospettava l’idea che i pensionati potessero addirittura dover restituire quanto preso in più, ipotesi che sembrerebbe scongiurata. Resta, dunque, da capire se tra oggi e domani qualcosa possa essere ancora modificato, anche in minima parte, per aprire la strada a quei cambiamenti più importanti che torneranno in discussione dal prossimo anno ormai alle porte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il