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Pensioni ultime notizie oggi giovedì le forze presenteranno un nuovo piano. Le novità previste, per chi, quando e come

Giovedì 17 dicembre le forze sindacali si preparano a presentare nuovo piano pensioni: le probabili novità e cosa potrebbe effettivamente essere ancora discusso




Dopo i cambiamenti ufficiali da parte dei relatori, giovedì 17 dicembre sarà la volta delle novità pensioni che verranno presentate dalle diverse forze sociale. Secondo le ultime notizie, dovremmo aspettarci un nuovo piano congiunto che mira alla revisione delle attuali norme pensionistiche a tutela dei lavoratori ma anche per il rilancio della stessa occupazione, soprattutto giovanile. Del resto, le forze sociali puntano da sempre su misure pensionistiche che siano direttamente collegate al lavoro. E venerdì ne sapremo certamente di più. Tra le possibili novità che potrebbero presentare sistemi che garantire la possibilità di andare in pensione prima, possibilmente senza penalizzazioni o comunque ridotte al minimo, a lavoratori precoci e usuranti; ma anche aumenti delle pensioni minime.

Le forze sociali mirano in particolare alla definizione di una revisione strutturale dell'attuale legge pensioni per permettere l'uscita prima a tutti i lavoratori, pensando anche a proposte volte alla creazione di quel sistema di turn over lavorativo capace di garantire un ricambio generazionale tramite un'alternanza a lavoro tra lavoratori più anziani e lavoratori più giovani.

Si tratta di un meccanismo che potrebbe partire solo con l'entrata in vigore di piani di prepensionamento che permetterebbero ai lavoratori più anziani di lasciare il proprio posto di lavoro, liberandolo per l'impiego di nuovi giovani. Senza dimenticare la spinta per la proroga del contributivo donna che, esattamente come richiesto anche da Lega e M5S, si vorrebbe far slittare anche oltre il 2016. Ad eccezione del contributivo donna, le misure del piano pensioni delle forze sindacali sarebbero quelle che l’esecutivo non sembra aver considerato nei suoi ultimi passaggi, vale a dire rivedere i requisiti di accesso alla pensione, capitolo che ormai quasi certamente slitterà al prossimo anno.

Non sono stati dimenticati nemmeno i metodi in prova, che inizialmente si pensava di far approvare subito, scegliendo tra le due versioni di quota 100, assegno universale ed estensione del contributivo donna anche agli uomini e ognuno accompagnato dalla mini pensione che servirebbe per alleggerire il peso delle penalità che ogni metodo prevede. In ballo anche l’assegno universale che, oltre ad essere una misura a sostegno di coloro che si ritrovano in gravi difficoltà, servirebbe per adeguare l’Italia a tutti gli altri Paesi europei dove questa prestazione sociale è già in vigore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il