Italia, inflazione ferma a +1,9% su anno a maggio

I prezzi al consumo italiani in maggio sono cresciuti dello 0,3% su mese secondo la stima provvisoria diffusa oggi da Istat



I prezzi al consumo italiani in maggio sono cresciuti dello 0,3% su mese secondo la stima provvisoria diffusa oggi da Istat. Il tendenziale d'inflazione si conferma pertanto stabile da aprile a +1,9%.

I 28 analisti interpellati nei giorni scorsi da Reuters avevano indicato un progresso dello 0,2% su mese per un tendenziale in discesa all'1,8%, minimo dal settembre 1999.

Sempre in maggio l'indice armonizzato dei prezzi al consumo Ipca ha riportato un'accelerazione dello 0,3% su mese, con un tendenziale in salita a +2,3% da +2,2% di aprile.

Le attese di 17 economisti sentiti da Reuters proiettavano un incremento congiunturale dei prezzi dello 0,2% con un tasso annuo armonizzato stabile a +2,2%.

Di seguito i commenti degli economisti:

MARCO VALLI, Ubm

"Il dato è leggermente sopra le attese. La cosa che più mi sorprende è il netto rialzo (+0,6%) del comparto dei trasporti mentre mi aspettavo un dato sostanzialmente stabile visto che il prezzo delle benzine era sotto controllo.

Sugli altri comparti invece noto tutto abbastanza in linea con le attese. Gli alimentari restano su un tren di rialzo molto contenuto e così sarà anche nei prossimi mesi a meno di shock climatici, prima di vedere il rialzo del tendenziale nella seconda parte dell'anno per via di un effetto statistico.

Con segni in calo vedo il settore dell'abitazione per via del calo del prezzo del gasolio e il settore delle cominicazioni".

LUCIA LORENZONI, BMps

"Mi sorprende il dato Nic. Mi aspettavo incrementi di 0,2% su mese e 1,8 su anno, grazie a un rallentamento delle benzine che avrebbe dovuto compensare altri aumenti. Invece i trasporti non rallentano. C'è stata, invece, un'accelerazione (incremento mensile è passato a maggio a 0,7). Penso che sia questo fattore che ha trainato il cpi a maggio.

Gli altri aumenti: per i capitoli ristorazione, hotel e mobilio erano attesi.

I trasporti sono una sorpresa molto negativa. Se petrolio rimarrà sostenuto nei prossimi mesi c'è il rischio che renda i prezzi italiani vischiosi. Il tendenziale potrebbe rimanere bloccato a 1,9% anche a giugno".

LUIGI SPERANZA, Bnp Paribas

"Il dato è leggermente superiore alle nostre aspettative ma guardando il dettaglio vedo che le variazioni delle componenti sono in linea alle nostre stime. Una sorpresa al rialzo, peraltro limitata, si registra solo nella componente trasporti.

Credo che ci siano stati dei rincari nelle sottocomponenti del capitolo trasporti non costituite dal carburante.

Mi sembra in ogni caso un quadro abbastanza tranquillo".

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
Fonte: pubblicato il