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Pensioni ultime notizie tra cambiamenti ancora sospesi, ufficiali e inaspettati. E il nuovo calendario

Cambiamenti sospesi e presentati a sorpresa e ultime novità: slitta a domani il voto sui cambiamenti ufficiali e approvazione finale prima di Natale




Sono state rimandate tutte le ultime novità sulle pensioni: entro oggi, martedì 15 dicembre, potrebbero arrivare i cambiamenti ufficiali da parte dei relatori, per poi passare all’inizio del voto in Aula da domani 16 dicembre. Giovedì 17 sono poi attese le nuove proposte da parte delle forze sindacali e, dopo il passaggio a Montecitorio, le misure torneranno in Senato, dove non dovrebbero subire alcun cambiamento, e l’approvazione finale è attesa per la settima prossima, prima di Natale, dunque, secondo il nuovo calendario. Ma le ultime notizie sulla questione pensioni sono ancora confuse, incerte e non si capisce se effettivamente se ne sta discutendo per reali cambiamenti da approvare entro la fine dell’anno o per tenere, come si suol dire, carne sul fuoco, arrivando però a rimandare comunque tutto al prossimo anno, cosa che ormai dovrebbe quasi certamente verificarsi a meno di sorprese dell’ultimo minuto.

Ancora nulla sui metodi in prova, tra le due versioni di quota 100, assegno universale ed estensione del contributivo donna anche agli uomini, tutti accompagnati dalla mini pensione che servirebbe per alleggerire le penalità previste da ogni sistema, nulla nemmeno sul miglioramento della staffetta ibrida che così come modulata non sembra vantaggiosa né per imprese né per lavoratori, e sospese sono anche le richieste di proroga di ulteriori tre mesi del contributivo donna, di cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima.

Nulla nemmeno sulla cancellazione delle ricongiunzioni onerose né sulla semplificazione del cumulo e molte delle nuove misure, se non tutte, saranno certamente rimandate all’anno prossimo, così come lasciato intendere già tempo fa da autorevoli esponenti dello stesso esecutivo e dal presidente dell’Istituto di Previdenza e ribadito ultimamente più volte anche dal viceministro dell’Economia. Ma è anche possibile che i cambiamenti pensionistici slittino ancora al 2017, come del resto previsto dall’agenda di lavoro del premier.

Tra le ultimissime notizie però è stata confermata dal 2016 la detassazione fino a 8 mila euro per i pensionati over 75 e spicca la proposta di un cambiamento inaspettato: nel pacchetto di cambiamenti sembrerebbe spuntata anche una misura di revisione delle rivalutazioni pensionistiche dall’anno prossimo. In  base all’andamento dell’economia italiana e dell’inflazione, gli assegni pensionistici l’anno prossimo non dovrebbero subire aumenti, anzi. I pensionati potrebbero anche dover restituire gli aumenti percepiti.

Resta, tuttavia, ancora da superare l’ostacolo della mancanza di soldi nonché della volontà politica di agire effettivamente sulle pensioni, visto che sempre lo stesso esecutivo che blocca cambiamenti per le pensioni a causa della scarsa disponibilità di fondi è quello che riesce a reperire tali fondi per l’attuazione di altri provvedimenti che considera prioritari, dall’abolizione della Tasi e dell’Imu dal 2016, ai due miliardi di euro per cultura e sicurezza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il