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Pensioni novitÓ progetto inedito forze sociali sostiene quota 100, quota 41, mini pensioni, riforma: novitÓ oggi giovedý

Giovedý 17 dicembre le forze sociali si preparano a presentare un progetto congiunto di novitÓ pensioni: misure previste e situazione attuale




Giovedì 17 dicembre le forze sociali si preparano a presentare un progetto congiunto di novità pensioni per rivedere le attuali norme previdenziali. L’obiettivo delle forze sociali è da sempre quello di rivedere, infatti, i requisiti di accesso alla pensione finale, considerati troppo rigidi e di ostacolo al cosiddetto turn over lavorativo, ma anche di prorogare il contributivo donna e di mettere a punto soluzioni ad hoc per lavoratori usuranti e precoci. Da sempre le forze sociali sostengono la proposta di uscita con 41 anni di contributi per tutti, indipendentemente dall’età anagrafica ma si tratta di una misura cui l’esecutivo non sembra voler aprire.

Tra le novità che potrebbero rientrare nel piano delle forze sociali, sistemi per garantire la possibilità per tutti di andare in pensione prima, aumenti delle pensioni minime, proroga del contributivo donna che, come richiesto anche da Lega e M5S, si vorrebbe far slittare anche oltre il 2016. Le stesse forze sociali proprio per giovedì hanno anche organizzato manifestazioni sempre per una revisione politica previdenziale equa, per chiedere all’esecutivo di rendere più flessibile il pensionamento considerando che non tutti i lavori sono uguali e che, proprio in virtù di queste differenze, non si può pretendere che tutti i lavoratori vadano in pensione alla stessa età.

La richiesta è quella di mettere a punto sistemi di uscita tra i 63 e i 70 anni, senza considerare che, come prima accennato, permettere uscite prima consentirebbe di rilanciare l’occupazione giovanile attraverso il ricambio generazionale dovuto al prepensionamento dei lavoratori più anziani e alla creazione di nuovi posti di lavoro per i lavoratori più giovani.

Questo meccanismo contribuirebbe a rilanciare competitività, produttività ed economia in generale, senza dimenticare l’assegno universale, sostenuto anche dalle stesse forze sociali, prestazione già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei e che, quindi, dovrebbe essere approvata anche in Italia per adeguamento al modello europeo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il