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Bonus 80 euro carabinieri, vigili, polizia, esercito fasce di reddito, calcolo, da quando, comparti interessati forze dell'ordine

Il prossimo anno le forze dell'ordine riceveranno un aumento in busta paga di 960 euro su base annuale. Esclusi i comparti dirigenziali.




Nel 2016, carabinieri, polizia, militari dell'esercito e vigili del fuoco riceveranno un bonus straordinario in busta paga di 80 euro al mese. Come si legge nel testo del provvedimento, le ragioni vanno cercate "nell'impegno profuso ai fini di fronteggiare le eccezionali esigenze di sicurezza nazionale". Viene messo nero su bianco come sia escluso il Corpo delle capitanerie di porto e in ogni caso il personale dirigenziale. Non sono specificate le fasce di reddito destinatarie del contributo, comunque di 960 euro su base annua, da corrispondere in quote di pari importo a partire dalla prima retribuzione utile e in relazione al periodo di servizio prestato nel corso dell'anno 2016.

Il provvedimento non è dunque strutturatale. Il contributo non ha natura retributiva, non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta regionale sulle attività produttive e non è assoggettato a contribuzione previdenziale e assistenziale. Il costo dell'operazione è di 500 milioni di euro che Palazzo Chigi finanzia con l'aumento del deficit dal 2,2% al 2,4%, in attesa del via libera in primavera del bonus migranti da parte di Bruxelles. Altri 50 milioni di euro sono poi da mettere in conto per l'ammodernamento delle dotazioni in uso alle forze armate, alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco.

A proposito di sicurezza, ecco gli incentivi fiscali per rendere le abitazioni più protette. L'agevolazione prenderà la forma di un credito d'imposta a favore dei cittadini che nel 2016 installeranno sistemi di videosorveglianza digitale o si avvarranno dei servizi degli istituti di vigilanza. Sul piatto ci sono 15 milioni di euro. Il beneficio, stando alla norma, sarà accessibile solo alle persone fisiche non nell'esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa ovvero privati cittadini, mentre non saranno ammessi artigiani, commercianti e professionisti. Stanziati poi 150 milioni di euro per il potenziamento degli interventi e delle dotazioni strumentali in materia di protezione cibernetica e di sicurezza informatica nazionali.

Con l'obiettivo di sostenere interventi straordinari per la difesa e la sicurezza pubblica, con specifico riferimento all'adeguamento delle capacità di contrasto del terrorismo, l'esecutivo istituisce nello stato di previsione del Ministero della Difesa un fondo con una dotazione finanziaria di 250 milioni di euro per il 2016. Si attende ora il via libera di Montecitorio e poi la successiva pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il