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Pensioni novità che potevano esserci a costo zero e sono state scartate quota 100, mini pensioni, riforma: novità giovedì oggi

Tante le novità pensioni richieste che avrebbero potuto essere approvate perché a costo zero ma nulla è stato fatto: la situazione attuale




Ormai alle soglie della fine di quest’anno 2015 sono, ancora una volta, diverse le novità pensioni ancora bocciate e ancora rimandate. Secondo le ultime notizie infatti, mentre si aspetta il voto a Montecitorio sui cambiamenti ufficiali, per stabilire quali approvare entro la fine dell’anno, sicuramente non rientreranno nei cambiamenti per rivedere le pensioni i piani di quota 100 e mini pensione, su cui molti riflettono, considerando che si sarebbe trattato di piani a costo zero, considerando le penalizzazioni imposte a carico dei lavoratori, e che si sarebbero potuti approvare sfruttando i fondi che invece sono stati utilizzati per la staffetta ibrida.

Considerando che così come modulata la staffetta non si presenta al momento vantaggiosa né per imprese né per lavoratori, motivo per il quale partiti politici e forze sociali ne hanno un chiesto un miglioramento che al momento sembra però essere stato bloccato, i fondi avrebbero potuto essere usati per l’approvazione di uno dei metodi in prova, a scelta tra una delle due versioni di quota 100, assegno universale o estensione del contributivo donna anche agli uomini e tutti con mini pensione, o per rendere gratuita la ricongiunzione dei contributi che avrebbero permesso di uscire prima e così come la semplificazione del cumulo.

Nessuna novità a costo zero, dunque, è stata approvata, segno che forze manca ancora la volontà politica di agire, così come più nulla è stato fatto sulla legge delega richiesta in ogni modo anche con Ordini del Giorno e che sarebbe stato un impegno fondamentale per dare un segno tangibile della volontà di cambiare le pensioni attuali.

Il fatto che non se ne sia più fatto nulla non lascia presagire certo nulla di buono. A costo zero sarebbe stata anche la sospensione dei cambiamenti negativi che scatteranno dal prossimo anno, dall’aumento dell’età pensionabile, al taglio del fondo per precoci e usuranti, al nuovo blocco delle rivalutazioni delle pensioni, misure che avrebbero fatto capire comunque le buone intenzioni dell’esecutivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il