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Pos obbligatori professionisti bancomat e carte di credito per tutti i pagamenti: indicazioni ufficiali Governo Renzi

Semaforo verde alla possibilità di pagare anche sotto i 30 euro con Pos e carte di credito. Ma con un'importante eccezione.




Arriva il via libera ai pagamenti di qualunque importo con bancomat o carta di credito. In linea teorica, anche un caffè può essere saldato con una strisciata della carta di credito. Sì, perché, come si legge nel testo su cui è stato acceso il semaforo verde, l'obbligo non può trovare applicazione "nei casi di oggettiva impossibilità tecnica". Viene quindi da pensare ai bar o alle edicole, in cui ci possono sorgere difficoltà logistiche se tutti gli avventori decidessero di pagare con il bancomat. Insomma, cade scatta l'obbligo per commercianti e professionisti di accettare la moneta elettronica per importi minimi, viene a cadere la soglia di 30 euro, ma si tratta della solita soluzione di compromesso all'italiana.

Spetta adesso al Ministero dell'Economia e al Ministero dello Sviluppo Economico emanare un decreto entro il primo febbraio 2016 per promuovere, d'intesa con la Banca d'Italia, tali operazioni di pagamento. In fin dei conti, se andiamo a vedere nel dettaglio, anche nei casi di mancato rispetto del tetto di 30 euro, in vigore fino a questo momento, oltre il quale i commercianti non potevano rifiutare transazioni con il bancomat, non sono state applicate multe e sanzioni. Dati alla mano, nel corso dell'anno è comunque aumentato il numero di pagamenti elettronici così come le transazioni con carta di credito, anche se è calato il numero di carte in circolazione.

A ogni modo, stando così le cose ovvero se le norme dovesse essere approvate in via definitiva entro la fine dell'anno e quindi pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, troveranno spazio nel nostro ordinamento solo dal prossimo luglio. Fissato anche il valore massimo delle commissioni che non potrà essere maggiore di 7 millesimi di euro per ogni operazione. Appare interessante che a consentire il pagamento con il Pos sono anche i parchimetri, il cui utilizzo non sarà più vincolato alle sole monete o, in alcuni casi, alle banconote.

Secondo Sergio Boccadutri, responsabile innovazione del Partito democratico e proponente della discussa misura tra i piccoli commercianti, "il problema non è tanto nelle sanzioni, quanto nella cultura" poiché "le frodi rappresentano lo 0,022% delle transazioni in Italia, una dato inferiore alle media Sepa che è allo 0,039%, eppure tanti hanno ancora paura di essere in qualche modo raggirati. Oggi la spinta all'utilizzo della carta di credito è visto solo in un'ottica di lotta all'evasione fiscale, in realtà sarebbe in grado di attivare tante economie di scale facendo risparmiare tutti".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il