Aem-Asm: dopo la fusione sono previste nuove operazioni con altre multiutility minori o di altre reg

Per il nuovo colosso multiutility del nord, non sono escluse nuove operazioni M&A con altri soggetti, sia in piccoli comuni che in situazioni maggiori



Per il nuovo colosso multiutility del nord, non sono escluse nuove operazioni M&A con altri soggetti, sia in piccoli comuni che in situazioni maggiori. Lo ha riferito Renzo Capra, amministratore delegato di Asm. "Alcune piccole municipalizzate - ha spiegato - sono malmesse a causa di quest'inverno particolarmente mite. Noi guardiamo a loro con spirito amicale, le aspettiamo".
Per quanto riguarda i nomi, ha aggiunto Capra, "Giuliano Zuccoli - presidente di Aem - ha giá parlato di Enìa. Io direi anche Hera". "L'Emilia - ha detto - è fatta di tante realtà, tutte opportunità molto forti". Ma l'interesse del nuovo polo multiutility del nord potrebbe anche rivolgersi ad Acsm Como (di cui Asm detiene attualmente il 20%). Il management del nuovo gruppo però non pensa ad acquisizioni pure e semplici: "Piuttosto pensiamo a dei patti federali e ad accordi indutriali".

Per quanto riguarda la controversa scelta di una governance duale, secondo Giuliano Zuccoli "le taglie forti hanno bisogno di un abito su misura". Zuccoli ha espresso pubblico ringraziamento ai comuni per il sostegno fornito ad "un'operazione complessa che tutti giudicano d'alto profilo". Un'operazione complessa perché "non esiste una governance scritta sui libri dai professori che è stata trovata con fatica". Il processo di fusione - ha precisato - non è stato condotto con una logica di spartizione delle poltrone".

Le sinergie stimate dalla fusione tra Aem e Asm si aggirano sui 90 milioni di euro. In merito a questa stima Zuccoli ha sottolineato che sono state escluse dal calcolo eventuali sinergie con Ecodeco e Amsa.

Zuccoli ha aggiunto che per quanto riguarda la recenete acquisizione di Amsa (società milanese dei rifiuti), la società è stata vlautata 6,8 volte l'ebitda, un prezzo equo, "per certi versi favorevole al compratore". Si tratta, ha spiegato, dello stesso multiplo utilizzato da Ecodeco.

Riguardo la scalata di Enel su Endesa che comporterà la cessione degli asset in italia a E.On è in corso una trattativa che dovrebbe portare Asm al 25% in Endesa Italia (attualmente la società bresciana ne possiede il 20%). Renzo Capra ha dichiarato che sono in corso trattative serrate che dovrebbero finire entro giugno.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il