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Canone Rai 2016 in bolletta ufficiale con nuove regole depositate per chi deve pagare su cosa, esenzioni, multe, arretrati

C'è il canone Rai 2016 in bolletta elettrica al centro dei lavori per via dei tanti cambiamenti introdotti rispetto alla normativa attuale.




Dal 2016 il canone Rai si paga con la bolletta della luce. L'importo passa da 113,50 a 100 euro e graverà solo sulla prima casa, anche in affitto. Una novità rispetto allo scorso anno è l'impossibilità di chiedere il suggellamento del televisore per non essere costretti a pagare il canone Rai. Tuttavia spetterà sempre al singolo contribuente dimostrare all'Agenzia delle entrate di non essere in possesso di alcun apparecchio per la ricezione delle immagini per non versare l'importo richiesto.

Tra le questioni al centro dell'attenzione c'è poi la destinazione dei nuovi introiti che lo Stato incasserà per la scomparsa di fatto dell'evasione dal pagamento del canone Rai. Ebbene Palazzo Chigi intende gestire questo tesoretto, parte del quale andrà ad alimentare il nuovo fondo per garantire il pluralismo e l'innovazione dell'informazione di radio e TV locali. In ballo c'è anche l'aumento della soglia di esenzione per non essere soggetti al canone Rai, a favore di chi ha più di 75 anni e un basso reddito familiare. Spetterà comunque a un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico stabilire, entro 45 giorni dalla pubblicazione della manovra e dunque entro metà febbraio, la ripartizione dei fondi, fermo restando l'assegnazione alla Rai "della restante quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento".

Si va invece verso la conferma dell'esenzione per militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva. In merito al pagamento degli arretrati non è prevista alcuna misura particolare (ma neanche una sanatoria per gli inadempienti) e vanno messi in conto i 10 anni prima della prescrizione.

Per chi invece non versa il canone, di cui non sono ancora chiare le possibilità di rateizzazione ricordando che fino a quest'anno è stata possibile la distribuzione fino a 4 tranche, sono previste sanzioni fino a 500 euro. Attualmente, nel caso di pagamento entro i 30 giorni successivi alla data di scadenza, è prevista l'applicazione una sanzione è pari a 4,47 euro ovvero a un dodicesimo dell'importo per ogni semestre. Trascorso il primo mese, la quota sale fino a 8,94 euro ovvero un sesto del canone per ogni semestre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il