Social Network su cellulare creato dalla Coca-Cola per la Sprite. Una community dedicata ai giovani

Il colosso delle bibite crea la comunità della Sprite, interamente fruibile via cellulare. L'iniziativa, diretta ai più giovani, è attualmente rivolta alla Cina e agli Stati Uniti



L'azienda leader delle bevande analcoliche ha lanciato un servizio di social network interamente basato sui cellulari, in cui i membri possono creare un profilo, incontrare altri utenti e inviare foto direttamente via telefonino. Disponibile già per il mercato mobile cinese, il prossimo 22 giugno sarà la volta degli Stati Uniti; la stessa Coca Cola ha inoltre espresso l'interesse di portare il servizio nell'America Latina.

Rivolto in modo particolare agli adolescenti, il servizio di Coca Cola supera il modello MySpace e mette in contatto gli utenti in qualsiasi momento della giornata senza più avere la necessità di un personal computer e di tempo libero. Da questa esperienza, immersiva e continuativa, si vuole creare un legame tra brand e consumatore o rafforzare un rapporto preesistente.

Per quale motivo la bevanda più diffusa al mondo si impegna in un progetto di tali dimensioni? La componente economica è certamente presente. Per aumentare le vendite, quindi, si agisce su due dimensioni, raggiungendo nuovi consumatori e intensificando il consumo di chi è già cliente.

Durante l'ultimo biennio, Coca Cola ha raddoppiato le vendite in Cina, assistendo così a una sbalorditiva crescita. Il mercato degli adolescenti asiatici appare, quindi, come il più interessante al fine di rilanciare il marchio Sprite. Si tratta di una strategia aggressiva che sfrutta la popolarità dell'azienda ma, contemporaneamente, non dà risalto al prodotto di punta promuovendo una sottomarca.

Il vantaggio di un'iniziativa nata sotto l'ala protettrice di un brand riguarda il bacino di utenza e l'elevato numero di consumatori affezionati; ma non è detto che sia un progetto di sicuro successo. L'imposizione di una maggiore fidelizzazione non genera necessariamente maggiori profitti, anzi. La creazione di una comunità è spesso un processo che scaturisce dal basso, a volte per opera di gruppi di consumatori più attivi e coinvolti emotivamente dal prodotto.

Inoltre Coca Cola deve affrontare anche le critiche che vengono rivolte a tutte le multinazionali, giustificandosi per eliminare anche le minime voci contrarie. Con un tempismo degno dell'accurata strategia di pubbliche relazioni, il gigante rosso delle bibite gassate ha così annunciato un importante piano di riciclo delle risorse idriche utilizzate nelle proprie industrie mondiali, che complessivamente sfiorano i 300 miliardi di litri di acqua annuali. L'impegno dell'azienda continua a essere presente: solo pochi giorni fa, Coca Cola ha annunciato una donazione di 15 milioni di euro al Wwf; i fondi saranno impiegati per la salvaguardia delle risorse idriche naturali in Africa, Asia, Nord America ed Europa.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il