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Imu e Tasi 2016 prima casa, seconda casa, comodato, affitto. Calcolo e chi paga ancora con regole nuove ufficiali Legge Stabilità

La fiscalità sulla case cambierà nel 2016, a iniziare dall'abolizione delle Tasi sulle abitazioni principali. Stop al versamento anche per case in comodato d'uso ai figli.




Uno dei pilastri della manovra che sarà introdotta il prossimo anno è la cancellazione della Tasi sulla prima casa, a cui si affianca la conferma dell'abolizione dell'Imu 2016, sempre sull'abitazione principale. In ogni caso sono escluse quelle di lusso di categoria A1, A8 e A9. Tra le novità c'è l'esonero del pagamento per le abitazione date in comodato d'uso ai figli ovvero ai pareti di primo grado purché sia stata abitata nel corso del 2015. Stesso trattamento per la casa all'ex coniuge e per quelle delle forze dell'ordine trasferiti per ragioni di servizio. Ecco poi la riduzione del 25% dell'Imu per chi affitta a canone concordato e quindi a un costo più basso di quello di mercato.

Non cambierà il metodo di pagamento che potrà essere effettuato con bollettino alle Poste o con il modello F24 in banca, ma se l'importo è superiore a 1.000 euro sarà necessario procedere per via telematica. La Tasi, si ricorda, è l'imposta sui servizi indivisibili, a carico sia del proprietario sia dell'utilizzatore dell'immobile. Il fondamento del prelievo Imu è invece il possesso di immobili. Con la nuova manovra arrivano anche le regole per il leasing per l'acquisto della prima casa. In buona sostanza, in base al contratto e al valore si paga un canone annuale e alla fine si può riscattare l'immobile a un prezzo prefissato, scontando il canone versato.

Secondo il testo, la banca o l'intermediario immobiliare si obbliga ad acquistare o a far costruire l'immobile su scelta e secondo le indicazioni dell'utilizzatore che se ne assume i rischi, anche di perimetro, e lo mette a disposizione per un dato tempo verso un determinato corrispettivo che tenga conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto. Secondo gli estensori, il provvedimento sul leasing immobiliare consente alle persone fisiche di acquistare la casa con lo strumento del leasing, ma a fisco di mutuo, compresa la possibilità di detrazioni. Almeno in linea teorica, banche e società di leasing potranno erogare mutui a molti soggetti, soprattutto giovani, ai quali fino a ora lo negavano.

A proposito di tasse sulle casa, si segnala il rinvio al 2018 dell'obbligo di considerare i fabbisogni standard per la determinazione delle tariffe Tari. Confermate per altri due anni le deroghe al metodo normalizzato. Meno vincoli sul personale per i comuni al di sotto dei 1.000 abitanti e per quelli istituti a seguito di fusione, che però dovranno fare i conti con il pareggio di bilancio. Estesa poi di altri due anni la possibilità di utilizzare gli oneri di urbanizzazione in parte corrente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il