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Bonus 80 euro busta paga forze dell'ordina, rinnovo contratti statali e aumento stipendi 2016 in legge Stabilità e delusioni

Le trattative per il rinnovo dei contratti sono bloccate mentre il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine non convince tutti.




La nuova manovra porta con sé molte delusioni sul fronte della riforma della pubblica amministrazione. In prima battuta, il rinnovo del contratto degli statali è congelato. O meglio, lo sblocco ci sarà ma non sarà superiore a quei 300 milioni di euro inizialmente ipotizzati da Palazzo Chigi. La cifra viene da tempo ritenuta esageratamente esigua perché il surplus in busta paga ammonterebbe a circa 10 euro lordi. L'esecutivo non intende venire a patti con i sindacati e nel frattempo sta proseguendo l'operazione di ridurre il numero dei comparti pubblici da 11 a 4, ritenuta prioritaria prima del rinnovo dei contratti.

A proposito di pubblica amministrazione e di manovra, tra le novità dell'ultim'ora si segnala niente taglio del 50% delle spese informatiche della stessa pubblica amministrazione, per l'Inps, l'Agenzia delle entrate e la Consip e l'amministrazione della Giustizia per quanto riguarda le spese di investimento necessarie al completamento dell'informatizzazione del processo civile e penale negli uffici giudiziari.

Il bonus di 80 euro le forze dell'ordine ovvero per carabinieri, polizia, vigili del fuoco, militari dell'esercito e personale delle Capitanerie di porto, è poi una misura che non convince fino in fondo. Stando a quanto dichiarato dai sindacati di categoria si tratta di una semplice mancia che maschera i problemi reali, tra cui appunto quello del rinnovo dei contratti. A tal proposito, confermati gli stanziamenti per l'ammodernamento delle dotazioni strumentali e delle attrezzature per una spesa di 50 milioni di euro per il solo 2016. Spetterà a un decreto del premier, di concerto con il Ministro dell'Economia, sentiti il Ministro dell'Interno, il Ministro della Difesa e il Ministro della Giustizia, individuare gli interventi e le amministrazioni competenti cui destinare le predette somme.

Altra questione di stretta attualità è quella relativa al comparto della sanità. Le risorse per le nuove assunzioni di medici e infermieri dovranno essere trovate dalle Regioni che arriverebbero tra le pieghe di misure già inserite in manovra tra centralizzazione degli acquisti, appropriatezza e piani di rientro degli ospedali in deficit. Le strutture dopo aver applicato gli standard ospedalieri con la riduzione dei posti letto e messi a punto i piani sul fabbisogno di personale potranno incassare entro il 31 marzo prossimo il nulla osta a nuove assunzioni dal tavolo di verifica degli adempimenti e dal comitato permanente per i Lea. Il visto darà il via libera a nuovi concorsi nel periodo 2016-2017.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il