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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, assegno universale tra nuovi cambiamenti che si potranno depositare ancora

Cambiamenti e novitÓ pensioni possono ancora essere presentate in questi ultimissimi giorni: prossimi appuntamenti e cosa potrebbe ancora cambiare




Mentre ci si avvicina ormai alla fine dell’anno e il dibattito pensionistico appare ancora decisamente aperto, le ultime notizie riguardano soprattutto la decisione che oggi, giovedì 17 dicembre, e domani, venerdì 18, le diverse forze politiche potranno avanzare ancora novità e cambiamenti e inserirli nel confronto a Montecitorio che dovrebbe durare anche per tutto il week-end. Non a caso, infatti, come riportano le ultime notizie, i cambiamenti all'interno dei Gruppi di Bilancio sospesi o respinti potrebbero essere ancora riproposti anche modificandone l’impostazione. E le varie forze politiche sembrano disposte a ripresentarli, anche se sembra difficile che possano avere un lieto fine.

Infatti, è slittato ancora anche il temine per la presentazione degli ultimi cambiamenti che potranno arrivare ancora entro le 12 di domani, 18 dicembre. Dopo il voto in Aula i provvedimenti arriveranno a Palazzo Madama per l'approvazione finale entro il 23 dicembre, prima cioè della pausa Natalizia ma in questo passaggio non dovrebbe essere previsto alcun cambiamento. Sempre oggi, giovedì 17 dicembre, si attende anche la presentazione del nuovo piano congiunto per cambiare le pensioni da parte dei sindacati che continuano a rilanciare sull’urgenza di misure per rivedere i requisiti di accesso alla pensione a sostegno del rilancio dell’occupazione giovanile.

Il rinvio dei termini di presentazione di ulteriori novità potrebbe far sperare nell’arrivo di proposte pensionistiche volte o alla revisione dei requisiti di accesso alla pensione, magari riproponendo uno dei metodi in prova, tra una delle due versioni di quota 100, estensione del contributivo donna anche agli uomini e assegno universale ognuno accompagnato dalla mini pensione che servirebbe per alleggerire le penalità a carico dei lavoratori, o volte a cancellare le ricongiunzioni onerose e a semplificare il cumulo.

Si potrebbe dunque ancora pensare che qualcosa potrebbe ancora cambiare anche se dopo il nulla di fatto di discussioni durate per mesi sembra quanto mai difficile che in questi ultimissimi giorni qualcosa possa effettivamente essere approvato. E sembra sempre più verosimile che ogni decisione sulle pensioni venga effettivamente al prossimo anno come tra l’altro annunciato da diversi autorevoli esponenti dell’esecutivo stesso e dal presidente dell’Istituto di Previdenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il