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Banche a rischio fallimento 2016 e cosa controllare su obbligazioni, contratti, conti correnti, mutui, prestiti personali

Sono tanti gli aspetti da valutare nel caso di sottoscrizioni di azioni e obbligazioni. Ecco alcuni consigli utili per non correre troppi rischi.




Come mettere i propri risparmi e investimenti al sicuro e come scegliere la banca giusta? Il primo consiglio è di aumentare il tasso di attenzione. Come? Verificando il profilo di rischio della propria e di un'eventuale nuova banca. Quindi diversificare quanto più possibile e confrontare le proposte. Occorre poi leggere con attenzione i fogli informativi in cui potrebbero celarsi costi aggiuntive e insidie varie. Il prodotto finanziario, poi, deve essere slegato da altri strumenti, come mutui prestiti e attenzione alle parole manleva e novazione eventualmente presenti nel contratto.

Dal primo gennaio cambiano le regole per il salvataggio della banche che saranno a carico di investitori e risparmiatori, nell'ambito del cosiddetto bail-in ovvero il salvataggio interno. Il termine definisce la svalutazione di azioni e crediti e la loro conversione in azioni per poter assorbire le perdite e ricapitalizzare una banca in crisi senza ricorrere a salvataggi pubblici. I primi a pagare il conto saranno gli azionisti e poi gli obbligazionisti. Come tutti i bond, le obbligazioni subordinate sono dei titoli di debito che consentono a chi li compra di diventare creditore dell'emittente. Rispetto alle obbligazioni ordinarie, però, le obbligazioni subordinate espongono i risparmiatori a un grado di rischio molto più elevato. In caso di fallimento della banca questi creditori sono considerati di serie B.

Ma come si è arrivati a questa situazione? Il 22 novembre scorso il governo approva il decreto legge per il salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti. Viene azzerato il capitale sociale per circa 130.000 azionisti. Per dare continuità ai quattro istituti è intervenuto il Fondo di risoluzione alimentato dal sistema bancario che ha versato 3,6 miliardi di euro per dare vita a quattro banche ponte. Le sofferenze accumulate dalle quattro vecchie banche, pari a poco più di 8,5 miliardi di euro, sono state assorbite da una bad bank. I quattro istituti avevano da anni problemi di solvibilità. Nel maggio 2013 gli ispettori di Bankitalia si erano occupati di Carife, mentre Banca Etruria era stata commissariata a febbraio.

Conti alla mano, sono 10.000 i titolari di obbligazioni subordinate delle quattro banche coinvolte per un totale di 340 miliardi di euro di valore delle obbligazioni subordinate. Tra le quattro banche oggetto dei provvedimenti di salvataggio, la Popolare Etruria era l'unica a essere quotata in Borsa ed era tra le grandi Popolari destinate a trasformarsi in spa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il