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Pensioni novità piani Istituto Previdenza ed esecutivo riforma pensioni con nuovo forze sociali quota 100, quota 41, mini pensioni

Le misure del piano pensioni dell’Istituto di Previdenza, appoggiate dall’esecutivo, e novità attese dalle forze sociali: i cambiamenti previsti




Mentre si spera che entro domani, venerdì 18 dicembre, possano essere presentati ancora cambiamenti e novità sulle pensioni, è attesa per oggi, giovedì 17, la presentazione del piano congiunto sulle pensioni da parte delle diverse forze sociali. Si tratta di novità che andranno ad affiancare le misure del piano pensioni dell’Istituto di Previdenza, che sembra mettere tutti d’accordo, da esecutivo, con cui lo stesso presidente ne ha concordato la presentazione ufficiale, a magistratura, all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, al ministro del Lavoro.

Il piano pensioni dell’Istituto si basa in particolare su cinque punti: introduzione dell'assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro e di un valore differente in base alla composizione del nucleo familiare; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; armonizzazione dei diversi trattamenti pensionistici e introduzione del prelievo di solidarietà per coloro che percepiscono pensioni dai 3.500 euro in sù e stop ai vitalizi d'oro per i politici; uscita prima a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi e penalizzazioni al massimo fino al 10% e pensione calcolata con metodo retributivo; e possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta in pensione.

Il piano delle forze sociali dovrebbe quasi certamente puntare su provvedimenti che possano anticipare, per tutti, l'uscita dal lavoro, modifica che servirebbe per il duplice vantaggio di permettere ai lavoratori più anziani, soprattutto di determinate categoria come usuranti e precoci, di andare in pensione prima, e di dare nuova spinta al mercato del lavoro, soprattutto giovanile. E, in particolare, per i lavoratori usuranti e precoci, le forze sociali puntano sulla proposta di uscita con quota 41, vale a dire con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica.

Se le misure dell'Istituto di Previdenza e dei sindacati sono ancora in forse, le novità pensioni finora approvate, prevedono: l'anticipo dal 2017 al 2016 della no tax area per i pensionati over 75 fino a 8.000 euro all'anno; ci sarà la rivalutazione degli assegni pensionistici, seppur minima,indipendentemente dall’effetto dell’andamento negativo dei prezzi; è stata poi prorogata la cancellazione delle penalizzazioni, dal 2016, per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima; prorogato di ulteriori tre mesi il contributivo donna; ed estesa per tutto il 2016 l’indennità di disoccupazione per i lavoratori precari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il