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Pensioni novità progetti presentati nuovi e in fase di analisi per prossimi mesi, riforma: novità sabato oggi

Ancora indicazioni per cambiamenti e novità per le pensioni, mentre la riforma partita iva minimi e riforma per la casa sembrano già stabilite o quasi




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:44 oggi sabato 19 Dicembre): Si procede nell'iter per le novità sulle pensioni sia ancora oggi e domani con i cambiamenti nell'iter legislativo attuale che sembrano ormai definiti. Le ultime notizie e ultimissime sono state contraddistinte anche dal nuovo progetto delle forze sociali che si affianca a quello reso pubblico dall'Istituto di Previdenza, mentre altri dei vari Dipartimenti sono ancora in fase di definizione o almeno si spera. Abbiamo fatto il punto nel paragrafo sotto.

Si attendono ancora le ultime novità pensioni da parte delle forze sociali, misure che andranno ad affiancarsi a quelle già presentate dall’Istituto di Previdenza. Ultime notizie su proroga bonus mobili e ristrutturazioni edilizie per tutto il 2016 e sulla questione dei rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.

Pensioni: L’auspicio è che possano essere presentati ancora cambiamenti per le pensioni, mentre è attesa per oggi, giovedì 17, la presentazione del piano congiunto sulle pensioni da parte delle diverse forze sociali. Si tratta di novità che andranno ad affiancare le misure del piano pensioni dell’Istituto di Previdenza, che sembra mettere tutti d’accordo, da esecutivo, con cui lo stesso presidente ne ha concordato la presentazione ufficiale, a magistratura, all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, al ministro del Lavoro. Il piano pensioni dell’Istituto si basa in particolare su cinque punti: introduzione dell'assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro e di un valore differente in base alla composizione del nucleo familiare; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; armonizzazione dei diversi trattamenti pensionistici e introduzione del prelievo di solidarietà per coloro che percepiscono pensioni dai 3.500 euro in sù e stop ai vitalizi d'oro per i politici; uscita prima a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi e penalizzazioni al massimo fino al 10% e pensione calcolata con metodo retributivo; e possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta in pensione. Il piano delle forze sociali dovrebbe quasi certamente puntare su provvedimenti che possano anticipare, per tutti, l'uscita dal lavoro, modifica che servirebbe per il duplice vantaggio di permettere ai lavoratori più anziani, soprattutto di determinate categoria come usuranti e precoci, di andare in pensione prima, e di dare nuova spinta al mercato del lavoro, soprattutto giovanile. E, in particolare, per i lavoratori usuranti e precoci, le forze sociali puntano sulla proposta di uscita con quota 41, vale a dire con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica.

Riforma Partita Iva: Dal primo gennaio 2016 titolari di Partita Iva e coloro che decideranno di aprirne una potranno usufruire del nuovo regime dei minimi a patto che rispettino le condizioni previste: se nel 2015, infatti, i titolari di Partita Iva hanno avuto la possibilità di scegliere tra vecchio regime dei minimi che prevede un'aliquota al 5% e regime forfettario con aliquota al 15%, dal prossimo anno sarà unico il regime agevolato che si presenta come una sorta di combinazione tra i due precedenti e prevede l’aumento di 10.000 euro per tutte le attività tranne che per le categorie professionali per le quali l’aumento sarà di 15.000 euro. Il nuovo regime prevede un’aliquota al 5% per tutti coloro che hanno guadagni entro i 30 mila euro e senza limiti anagrafici. In particolare, per poter accedere all’agevolazione la soglia dei 30mila euro vale per i professionisti, senza limiti temporali o anagrafici, mentre il precedente tetto era a 15mila euro; stessa soglia anche per artigiani e imprese, il cui tetto era precedentemente fissato a 20mila euro; 50mila euro, da 40mila, per i commercianti; 50 mila euro anche per alberghi e ristoranti; 40mila euro anche per ambulanti di alimentari e bevande; 30mila euro per ambulante di altri prodotti. Possono accedere al nuovo regime dei minimi i contribuenti, persone fisiche o esercenti un’attività d’impresa che percepiscono ricavi specifici e il criterio per determinare reddito e imponibile resta lo stesso previsto nel 2015: ai ricavi annui, che devono restare in determinati limiti, si applica un coefficiente che varia per le diverse attività professionali. Il nuovo regime agevolato al 5% varrà anche per le start-up, prima sottoposte all’aliquota del 10%, e sempre per i primi cinque anni al posto dei 3 attuali.
 
Rinnovo contratti statali: Si continua a discutere degli aumenti per i dipendenti statali. Dopo le continue proteste da parte delle forze sociali e dei lavoratori stessi, sembra ormai decisamente difficile che l’esecutivo andrà oltre l’erogazione della somma di 10 euro ormai già stabilita con lo stanziamento di 300 milioni di euro complessivi. A tenere banco in queste ultime settimane, però, il bonus da 80 euro che il premier ha annunciato per le Forze dell’Ordine, bonus che ricalcherà esattamente quello già in vigore per gli statali.


Riforma ristrutturazioni: Tutto confermato per la proroga dei bonus ristrutturazioni edilizie e mobili anche per il 2016. Tra le ultime novità approvate la possibilità di usufruirne anche nel caso in cui si cambia abitazione, acquistandone una nuova dopo aver già goduto degli sgravi tributari precedentemente. Dall’anno prossimo, il proprietario di un immobile che ha già usufruito di queste agevolazioni fiscali quando ha effettuato l’acquisto, se decide di cambiare casa comprandone una nuova può nuovamente usufruire degli sconti fiscali a condizione che il vecchio immobile venga venduto entro un anno dal rogito. Le detrazioni fiscali del 65% e 50% valgono per i lavori di ristrutturazioni edilizie e bonus mobili. Le detrazioni al 65% valgono per le spese di sostituzione di porte e finestre, per installare nuovi climatizzatori e caldaie, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per realizzare coperture, pavimenti e altri interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Detrazioni della stessa percentuale valgono anche per realizzare lavori di adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche più pericolose, per la rimozione dell’amianto e le schermature solari. Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione resta fissata anche per l’anno prossimo a 96.000 euro. Le detrazioni al 65% l’anno prossimo varranno anche agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp, che potranno anche utilizzare un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni. Per le semplici ristrutturazioni, il bonus fiscale scende al 50% suddiviso in dieci rate annuali. Passando, invece, al bonus mobili, è confermato che sarà destinato anche alle giovani coppie per cui varrà un limite di spesa che passa da 8mila a 16mila euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il