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Partita Iva 2016 minimi, ordinaria, forfettaria, tasse aziende e professionisti, Pos obbligatorio: regole ufficiali, cosa cambia

Dal prossimo anno sarà possibile pagare tutte le spese con bancomat o carta di credito, a meno che l'esercente non sia tecnicamente impossibilitato.




Sono tante le novità che dal 2016 entreranno in vigore sul versante della fiscalità, tra cui la riduzione del costo del lavoro anche per gli stagionali.

Partita Iva minimi, forfettaria, ordinaria. Dal 2016 il solo regime fiscale a condizioni agevolata per le partite Iva sarà quello forfettario, in cui confluirà quello dei minimi. La tassazione sarà al 5% per i primi 5 anni e poi aumentare al 15% e la soglia dei ricavi viene mediamente aumentata a 30.000 euro l'anno. Tra le novità più importanti c'è la cancellazione del limite di 35 anni per aderire così come il termine di 5 anni di durata massima. L'aliquota contributiva così come per le partite Iva ordinarie rimane al 27%. Non ci sarà l'Iva da versare, non sono previsti gli studi di settore e né la tenuta dei registri Iva obbligatori.

Tasse professionisti e aziende. Sono numerose le novità da mettere in conto sul versante fiscale per il prossimo anno, come la riduzione del costo del lavoro, nel limite del 70%, anche per gli stagionali. Lo sconto varrà per i lavoratori impiegati per almeno 120 giorni nel periodo d'imposta, a partire dal secondo contratto con lo stesso datore di lavoro in due anni. Cambia la norma del Jobs Act sui contratti di solidarietà espansivi. Anche per il Mezzogiorno sono arrivati nuovi ritocchi in extremis, che si aggiungono al credito d'imposta automatico e la proroga della decontribuzione. Introdotta in favore delle piccole e medie imprese del Sud di una riserva fissa del 20% su tutti gli incentivi statali alimentati ad esempio dal Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese o dalla Nuova Sabatini.

Estesa poi al 2016 la disciplina che consente lo scambio delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste dall'attuale normativa.

Pos obbligatorio. Dal prossimo anno sarà possibile pagare tutte le spese con bancomat o carta di credito, anche un caffè. L'esercente non potrà rifiutarsi, a meno che non si trova tecnicamente impossibilitato. Fino a quest'anno il tetto minimo è stato di 30 euro. Anche i parchimetri rientrano in questa nuova normativa. Le commissioni non potrà essere maggiori di 7 millesimi di euro per ogni operazione. A proposito di pagamenti, si segnala che resta il tetto di mille euro per i versamenti in contanti da parte delle pubbliche amministrazioni. Oltre questo limite resta l'obbligo di corrispondere gli emolumenti, in particolare le pensioni, esclusivamente mediante l'utilizzo di strumenti telematici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il