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Obbligazioni 2016 italiane: consigli base su quali scegliere ed evitare

Per le obbligazioni questo è un momento nero e ormai i risparmiatori sembrano non avere più fiducia in questo genere di strumento. Ecco alcune previsioni in questo ambito.




Innanzitutto si deve dire che per quanto riguarda le obbligazioni di tipo pubblico, ossia titoli di stato come Btp e CCt questo è stato un anno molto positivo, dove il tasso di rendimento si è abbassato ma allo stesso tempo i nostri titoli hanno recuperato incredibile affidabilità e quindi è diventato uno strumento sicuro per investire i nostri risparmi.

Per quando riguarda le banche, finite nell'occhio del ciclone per i recenti salvataggi che ci sono stati, c'è da fare un'importante premessa, ossia che non bisogna mai investire in piccole banche territoriali, che possono nascondere tante insidie, piuttosto si consiglia di investire in grandi istituti bancari che possano garantire sempre affidabilità e sicurezza massima per i propri risparmi. Un istituto che in passato ha vissuto gravi difficoltà, ma sembra stia reagendo per il meglio, è la Monte Paschi di Siena, che in questi mesi ha emesso tante obbligazioni dal buon rendimento ma allo stesso tempo garantendo sicurezza e la possibilità di recuperare fino all'ultimo centesimo del capitale che si è investitori all'inizio.

Un altro istituto bancari che quest'anno ha ottenuto brillanti risultati in tema di collocamento di obbligazioni è stata Ubi banca, che è riuscita a collocare ben 750 milioni di euro in obbligazioni benchmark. Anche qui si è emesso una tipologia di obbligazione che garantisce il recupero del capitale investito e inoltre da la possibilità di ottenere comunque buoni guadagni, nonostante si parli di obbligazioni che non presentano un rischio molto elevato.

Un consiglio che si può dare è quello di diffidare sempre da obbligazioni che presentano un rendimento troppo elevato. Ad esempio ci sono obbligazioni subordinate, che presentano un grande rischio, che hanno un tasso di rendimento pari al 7%, mentre le obbligazioni ordinarie hanno solo un rendimento dell'1%., Ora si può capire benissimo che si parla di tassi di rendimento molto diversi, ma proprio perché c'è questa differenza ci si deve rendere conto che sopra le obbligazioni subordinate grava un rischio molto più elevato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il