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Errori o pagamento ritardo Imu e Tasi 2015 saldo, seconda rata F24. Cosa e come fare, seppur meglio aspettare multe più basse 2016

Ieri scadeva il termine per pagare la seconda rata di Imu e Tasi. Ecco in particolare cosa devono fare i contribuenti che non sono riusciti a pagare in tempo.




In particolare chi non ha pagato entro il 16 Dicembre e dovesse decidere di pagare in questi giorni sarebbe colpito da sanzioni più pesanti rispetto a quelle a cui sarebbe sottoposto nel caso in cui decidesse di pagare dopo la fine dell'anno, cioè entro il 2016.

Chi decide di mettersi in regola in modo spontaneo, attraverso il ravvedimento operoso, entro la fine dell'anno sarebbe colpito di una sanzione pari al 0,2% della somma totale, però solo se il pagamento viene effettuato entro 14 giorni dalla scadenza prestabilita. Se invece si decide di pagare il 31 Dicembre, in questo caso la sanzione arriva fino al 3%. Se invece si va a pagare oltre il 31 Dicembre, e quindi si entra nel nuovo anno, verrà applicato un nuovo regime e allora la sanzione invece di essere del 3% sarà solo dlel'1,5%, tuttavia ciò succede solo se si paga entro il 15 Gennaio.

In ogni caso il ravvedimento operoso conviene sempre, perché si hanno delle grosse agevolazioni, non solo procedurali, rispetto alle sanzioni che potrebbero arrivare in seguito agli accertamenti da parte dell'agenzia delle entrate.

Anche in questo caso conviene pagare dopo il 2015, perché si rientra in un regime più favorevole, in particolare chi verrà punito adesso dall'agenzia delle entrate dovrebbe pagare una multa molto più elevata rispetto a quella che verrebbe applicata nel nuovo anno. Infatti chi verrà colpito da sanzioni nel nuovo anno verrà una riduzione della sanzione che passa dal 2 all'1% dell'importo totale che si doveva pagare in origine.

La nuova riforma prevede che se passano oltre 90 giorni dalla scadenza e non si è ancora fatto il ravvedimento operoso allora si dovrà pagare una sanzione dell'1, 67%. Se poi si arriva alla fine del prossimo giugno, quando si dovrà pagare una nuova rata di Imu e Tasi, e non si ancora pagato per la vecchia rata, allora si dovrà pagare una sanzione pari a quasi il 4%, in questo caso si è deciso di tenere la stessa linea della vecchia riforma.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il