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Pensioni ultime notizie le decisione tra sabato e domenica e per nuova settimana entrante

Nel 2016 entreranno in vigore molte novità sul versante delle pensioni, ma sono possibili nuovi cambiamenti anche nei prossimi giorni.




Sono giorni decisivi per la definizione delle misure sulle pensioni che entreranno in vigore dal 2016. Oggi è atteso il via alle operazione di voto dell'Aula di Montecitorio, che potrebbero però durare anche fino a domenica o lunedì. Il tempo stringe e serve il via libera prima di Natale, anche perché il testo deve di nuovo finire a Palazzo Madama per l'approvazione finale. Se l'esecutivo non dovesse porre la questione della fiducia, allora è possibile l'introduzione di ulteriori cambiamenti, ma i tanti proposti, come l'applicazione di quota 41 come anni di contribuzione indipendentemente dall'età anagrafica, o quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per congedarsi dal lavoro, o l'assegno universale, non troveranno certamente spazio.

E allora, cosa succede alle pensioni dal prossimo anno. Innanzitutto c'è il via libera al contributivo donna: le lavoratrici potranno andare in pensione a 57 o 58 anni e 3 mesi di età, se dipendenti o autonome maturando il requisito entro il 31 dicembre di quest'anno, in cambio del ricalcolo con il meno vantaggioso sistema contributivo. In ballo ci sono oltre 36.000 donne. Ecco poi l'allargamento della no tax area già nel prossimo anno. Sale da 7.500 euro a 8.000 euro per gli over 75 e da 7.500 euro a 7.750 euro per chi ha fino 75 anni di età. Si tratta delle soglie da non oltrepassare per non versare l'Irpef. A iniziare dagli assegni del prossimo anno non si applicherà più la decurtazione dell'importo prevista dall'attuale legge previdenziale per chi è andato in pensione anticipata con meno di 62 anni di età nel triennio tra il 2012 e il 2014.

Cambiamento degli ultimi giorni è la fissazione, anche a fronte di una variazione negativa dell'indice di riferimento ovvero quello nazionale dei prezzi al consumo, senza tabacchi, per le famiglie di operai e impiegati, della rivalutazione annuale degli assegni pensionistici che non potrà scendere sotto lo zero. In ballo c'è poi il provvedimento contro l'innalzamento dell'aliquota contributiva a carico dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell'Inps. Anche per il prossimo anno rimarrà al 27%, con la prospettiva di arrivare al 33% nel 2018.

Infine, c'è la staffetta ibrida per i lavoratori 63enni del comparto privato che possono concordare con il proprio datore di lavoro il dimezzamento l'orario di impiego con il mantenimento del 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali. Non è prevista l'assunzione di un giovane in sua sostituzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il