BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità attese ancora ora e cosa cambia tra meno di dieci per uscire prima,riforma: novità oggi domenica

Importanti cambiamenti e novità per le pensioni già decise, mentre la riforma dell'uso del bancomat sta per concludersi e quella della Pa è in pieno svolgimento.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:44 oggi domenica 20 Dicembre): E' difficile capire attualmente cosa ci si aspetta tra qualche mese per quanto riguarda le novità per le pensioni se davvero ci sarà l'inizio di un confronto e di un progetto a 360 gradi come riportano le ultime notizie e ultimissime praticamente ogni giono da diversi mesi. Perchè se è vero che le affermazioni di numerose cariche anche molto autorevoli e studi, ricerche, statistiche, dati riportano a questo e alla necedssità di nuove norme, d'altra parte non sono mancate le incertezze, diversi politici con altrettanti importanti incarichi che hanno usato troppi "se", "vedremo, "forse" per essere certi che qualcosa venga fatto davvero. Si tratta fondamentalmente di volontà politica che finora, come anche alcuni degli stessi politici hanno detto, è mancata, ma ci sono anche altre motivazioni che potranno agevolare o render più difficile le novità per le pensioni e la riforma pensioni come vedremo dopo.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 21:27 oggi sabato 19 Dicembre): Manca ancora davvero poco e poi allo scoccare della mezzanotte tra circa 10 giorni vi saranno importanti novità per le pensioni cambiando le modalità, in peggio, per uscire dal mondo del lavoro sia con le normali regole che con i metodi previsti per uscire prima. E come abbiamo visto dalle ultime notizie e ultimissime non c'è stato un reale miglioramento nemmeno di quelli sperati che venissero applicate. Tutta la situazione attuale che patirà dal 1 Gennaio l'abbiamo vista sotto e poi nelle prossime news ci occuperemo anche delle prospettive di cui attualmente si può parlare ragionelvomente

L'urgenza di prevedere novità sulle pensioni è dimostrato anche dai nuovi requisiti anagrafici e contributivi che entreranno in vigore l'anno prossimo A oggi venerdì 18 dicembre 2015, la partita è ancora aperta.

Pensioni. Dal prossimo anno occorrono tre mesi di lavoro in più per andare in pensione. Scattano infatti ndal 1 gennaio nuovi adeguamenti previsti dall'attuale legge previdenziale. I lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e le lavoratrici dipendenti iscritte alle forme esclusive dell'Ago, potranno congedarsi a 66 anni e 7 mesi per i prossimi 3 anni. I lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata a 66 anni e 7 mesi. Le lavoratrici del settore privato iscritte all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti a 65 anni e 7 mesi, quelle iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi a 66 anni e 1 mese nel 2016 e nel 2017 e a 66 anni e 7 mesi nel 2018.

Dal punto di vista contributivo, agli uomini occorrono 42 anni e 10 mesi, alle donne 41 anni e 10 mesi. Ecco le deroghe: 60 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia per invalidi non inferiori all'80%; 55 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia per non vedenti; 65 anni per i dirigenti medici e del ruolo sanitario, responsabili di struttura complessa; 70 anni per magistrati e professori universitari di prima fascia; 65 anni per ricercatori universitari e professori associati; quota 97,6 con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi per chi svolge attività prevalentemente usuranti ovvero un'attività faticosa, pesante e notturna per almeno 78 giorni.

Riforma bancomat. Arriva la norma che sancisce l'obbligo per commercianti e professionisti di accettare la moneta digitale anche per i micropagamenti cancellando il tetto di 30 euro previsto fino a oggi. L'obbligo del Pos non scatterà però dinanzi a impossibilità tecniche. Dal primo luglio 2016 anche i parchimetri delle strisce blu potranno essere pagati con carte di credito e moneta elettronica.

Indulto, amnistia. Solo con il 2016 sono attese vere novità sui versanti di amnistia e indulto. Il parlamento è infatti alle prese con la più importante legge dell'anno e, successivamente, con il tradizionale rallentamento dei lavori per il periodo di fin anno. Sul versante stretto della giustizia, tuttavia, è in arrivo una proroga al 31 maggio 2016 per l'esercizio delle funzioni dei giudici onorari e giudici di pace il cui mandato scade a fine 2015. Diventa strutturale il credito d'imposta di 250 euro per i compensi corrisposti agli avvocati e agli arbitri nei procedimenti di negoziazione assistita e arbitrato.

Riforma pubblica amministrazione. Il prossimo dovrebbe essere l'anno della svolta. Dopo il varo del primo decreto attuativo sono in arrivo una decina di decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione. Oltre al testo sulla conferenza servizi sono attesi quelli su trasparenza, pubblica amministrazione digitale, partecipate, servizi pubblici locali. Sono già in vigore le norme autoapplicative sul silenzio assenso tra amministrazioni, e l'autotutela in tempi certi. Arriveranno nei primi mesi dell'anno i decreti su pubblico impiego, dirigenza e riordino delle amministrazioni sui territori.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il