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Partita Iva minimi regime nuovo, ordinaria, forfettario 2016: come rientrare o aprire nuovo. Regole, requisiti, tasse, contributi

Cambiamenti in vista dal 2016 per le partite Iva a regime ordinario e per quelle a regime agevolata. In vigore solo il regime forfettario.




Sono tante le novità che dal 2016 caratterizzano il mondo delle partite Iva. In prima battuta segnaliamo l'unione del regime dei minimi con quello forfettario. Il tetto di ricavi da non superare varia in base alla categoria di appartenenza ma è comunque superiore rispetto a quella prevista lo scorso anno con un'aliquota fiscale al 5% per i primi 5 anni, poi al 15%. Per aprirla occorre rivolgersi all'Agenzia delle entrate, ricordando che viene a cadere il limite dei 35 anni così come quello della durata massima di 5 anni. Per tutte le partite Iva, agevolata o meno, l'aliquota contributiva è al 27%.

Per quanto riguarda le partite Iva a regime ordinario, uno dei nodi principali riguarda gli studi di settore. In prospettiva si ragiona sulla loro semplificazione: già nei modelli per l'anno 2015 verranno eliminati alcuni dati. C'è poi l'impegno a rivedere gli indicatori: valore aggiunto per addetto; margine per addetto non dipendente e indice copertura dei beni di terzi e degli ammortamenti. Ecco poi l'approvazione di correttivi crisi: anticipare le procedure di rilascio di almeno un mese per avere poi il software Gerico disponibile entro il mese di aprile. Le partite Iva a regime agevolato continueranno a non essere soggette agli studi di settore.

Im questo contesto si segnalano i vantaggi della nuova iniziativa Selfi Employment: importo prestito da 5.000 a 50.000 euro; nessun tasso di interesse; ammortamento in massimo 7 anni; nessuna garanzia richiesta; tutoraggio post start-up. I destinatari iniziali saranno i giovani Neet di età compresa tra i 18 e i 29 anni, iscritti a garanzia giovani e che avranno completato con successo i percorsi di accompagnamento all'avvio di impresa e supporto allo start-up.

I destinatari potranno intraprendere iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, ivi comprese le associazioni e società di professionisti. Le iniziative in forma societaria dovranno essere presentate da compagini composte totalmente o prevalentemente - soci e capitale - da Neet, che dovranno avere la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione.

I giovani che voglio accedere ai 124 milioni di euro potranno costituire anche le società tra professionisti per l'esercizio di attività professionali. Le società fra professionisti, potranno essere costituite nelle forme delle società di persone, delle società cooperative e del le società di capitali. Dalla scelta del tipo sociale deriverà l'applicazione delle relative regole.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il