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Tfa, Concorso scuola, classi concorso: previsto Consiglio dei Ministri mercoledì 23 Dicembre. Nuove indicazioni Miur, Governo

Ci sono alcune notizie ufficiali sul bando del nuovo concorso scuola 2016, ma per la pubblicazione occorre attendere ancora alcuni giorni.




AGGIORNAMENTO, ULTIME NOTIZIE E NOVITA' OGGI LUNEDI' 21 DICEMBRE 2015: Abbiamo visto sotto il punto della situazione su Tfa, Concorso Scuola e Classi di Concorso sia del Miur che del Governo Renzi a proposito dei bandi tanto attesi, assunzioni, prove, date di inizio e fine, calendario e costi. Ora la novità riportata dalla ultime notizie e ultimissime ad oggi è che mercoledì vi sraà il nuovo Consiglio dei Ministri e che potrebbero essere approvate almeno le classi di concorso.

Entro la fine di questo mese è attesa la pubblicazione del bando del nuovo concorso scuola 2016. Siamo in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia dell'esecutivo che prevedeva di rendere noto tutti i dettagli entro il primo dicembre 2015. A ogni modo, i tempi sembrano ormai maturi e successivamente, tra gennaio e febbraio del prossimo anno, dovrebbe essere fatta luce sul terzo ciclo del Tfa. Un'importante differenza rispetto al precedente concorso è la possibilità di partecipare riservata solo chi è in possesso di un'abilitazione: Tfa, Pas, ex Ssis, laureati in Scienze della formazione primaria e diplomati magistrali.

Per i posti di sostegno per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, i candidati devono essere in possesso del relativo titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Il Ministero dell'Istruzione mette a disposizione 16.300 cattedre per gli istituti superiori, 13.800 per le medie, 15.900 per la primaria, 6.800 per la scuola dell'infanzia e 10.900 per gli insegnanti di sostegno. I bandi saranno comunque tre:uno per la scuola dell'infanzia e primaria, uno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, uno per il sostegno. La prova preselettiva è in programma solo per gli insegnanti di scuola primaria e non per quelli della scuola secondaria di primo e secondo grado.

In questo contesto, è spuntato il problema dei supplenti e degli stipendi. Secondo le stime sono 30.000 gli incarichi non pagati da settembre. Gran parte dei precari è in attesa di almeno due stipendi e della tredicesima. Ma si parla anche di beffa perché il compenso della tredicesima maturata a dicembre dai supplenti è notevolmente ridotta poiché ammonta a 201 euro la somma trattenuta. Lo stipendio netto di un supplente è mediamente di 1.200 euro. Per pagarli tutti servono 800 milioni di euro, ma quest'anno sono stati stanziati 680 milioni di euro. Stando a quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali di categoria, c'è anche un problema informatico all'origine del caos.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il